5.0
- Band: SKASICO
- Durata: 01:13:00
- Disponibile dal: 21/07/2005
Dietro una copertina interessante e un booklet molto artistico gli Skasico (per fortuna nulla a che fare con lo Ska!) sono una vera e propria crew, formazione classica con ben tre emcees dietro il microfono. Rapcore di scuola Downset è il facile pronostico, che va facilmente a segno appena inserito nel lettore il cd autoprodotto dei sardi. Colpisce da subito la lunghezza media dei brani, che seppur possano essere interessanti sotto certi punti di vista restano sempre derivativi e poveri, basati su riff sì tondi e a volte ispirati, ma davvero parecchio poveri e ripetitivi. I tre singer dietro il microfono non si distinguono quasi l’uno dall’altro, rendendo quasi inutile lo spreco di energie. L’inglese proposto in alcune tracce è incerto, quanto le melodie che dovrebbero far decollare le song, davvero deboli a volte. C’è voglia di diversificare la proposta in più di un frangente, da alcune accelerate hardcore ai ritornelli melodici, ma la sensazione è quella di un collage venuto male sfortunatamente per il gruppo che, a parere di chi scrive, avendo idee interessanti (“Baed Dreams”) potrebbe lavorarle meglio quanto a sintesi e incisività: troppo spesso si ha voglia di skippare, e troppo spesso uno spunto intrigante si perde in un’inspiegabile prolissità, quasi fosse dovuto a ogni componente di emergere in ogni brano. Gli intrecci tra le voci di Salmo, Scascio e Bigfoot sono rari, e i passaggi del microfono si verificano con intervalli troppo prolungati. In alcuni passaggi si pesta duro, come in “Childish”, uno dei pezzi più riusciti soprattutto nella parte centrale, dove la strofa rappata si fa fluida e originale. Nessun pezzo emerge fortemente, confinando l’intero lavoro appena aldisopra della mediocrità. La terra è fertile ma va coltivata duramente.
