SKELETHAL – Of the Depths…

Pubblicato il 20/06/2017 da
voto
7.0
  • Band: SKELETHAL
  • Durata: 00:46:08
  • Disponibile dal: 23/06/2017
  • Etichetta: Hells Headbangers
  • Distributore:

Primo full-length per questo duo transalpino attivo dal 2012 e sinora autore di una manciata di EP molto ben accolti nel circuito death metal underground. Andare a fare un giro sulla biografia della band riportata sulla loro pagina Facebook la dice lunga, visto che sono citate le influenze chiarissime che emergono nei loro brani. Nomi come Entombed, Carnage, Death e Autopsy non sono certo lì per caso, anzi. Del resto, va detto subito, gli Skelethal non inventano nulla di nuovo, nè, tutto sommato, provano a discostarsi più di tanto da quanto già mostrato nei lavori degli esordi. Quello che i ragazzi di Lille confezionano, però, può quasi certamente essere considerato piacevole e coinvolgente per l’ascoltatore medio di questo tipo di death metal. Gli ingredienti base della proposta li abbiamo già assaporati numerose altre volte: uptempo molto catchy, chitarre-motosega e linee vocali velenose, mentre la batteria picchia solida e spartana. In alcuni episodi particolarmente strutturati si rintraccia persino un tocco di doom, ma a prevalere è comunque sempre la nostalgia della scena death metal degli Anni ’90/’80 – sia musicale che iconografica – e una voglia estrema di ricreare certe atmosfere del passato. Nessuno può negare che si tratti di formule ben note, eppure a farci alzare il pollice, questa volta, è la giusta misura con cui tutto viene scelto per poi essere mescolato: le giuste dosi determinano la differenza e fanno sì che non ci si annoi al cospetto di questi brani ricchi di riff e cambi di tempo (la durata media supera spesso i quattro minuti). Senza dubbio gli Skelethal hanno lavorato duramente sul loro songwriting, cercando di evitare strutture troppo ovvie e quel sentore di ripetitività che spesso attanaglia questo genere di album rètro. In tal senso, “Of the Depths…” ci sembra funzionare meglio dell’ultima prova degli Entrails, proprio perchè il gruppo non dà continuamente l’idea di sforzarsi troppo per risultare orecchiabile e catturare l’attenzione in un instante. Gli Skelethal lavorano maggiormente “di fino” e, grazie anche anche a delle progressioni ritmiche che ricordano quelle di un vero album di culto come “Dark Recollections”, colpiscono il bersaglio. Chi non si perde un’uscita del filone old school avrà di che godere.

TRACKLIST

  1. Sons Of Zann
  2. Spectral Cemetery
  3. Chaotic Deviance
  4. Glimpse Of The Great Purpose
  5. Catharsis
  6. Pantheon Of The Abyss
  7. Scaly Smelly Flesh
  8. Outer Conviction
  9. Morbid Ovation
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