7.5
- Band: SKINDRED
- Durata: 00.38.15
- Disponibile dal: 27/04/2018
- Etichetta:
- Napalm Records
- Distributore: Audioglobe
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“Big Tings” inizia con il giro di batteria di “Fix Up Look Sharp” del rapper britannico Dizzee Rascal e sgombra subito il tavolo da tutto ciò che è di troppo nella carriera degli Skindred. La band di Benji è probabilmente stufa di far gimcana tra i generi musicali e di conseguenza, forte della totale supremazia in qualsiasi contesto si trovi a suonare dal vivo, decide di risplendere nella sua alleggerita essenza di party rock band. Dieci pezzi facili facili, traboccanti adrenalina, zeppi di melodie ruffiane e cori istantanei capaci di far sbracare anche il più serio dei metallari ed indurre all’agitazione l’astemio accanto allo stonato e al beone. Se la titletrack e “That’s My Jam” sono i soliti Skindred in veste da singolone “Machine” è uno spettacolare pezzo rock’n’roll che potrebbe quasi comparire nella scaletta degli Airbourne. “Loud And Clear” gioca col reggae e “All This Time” col punk, per il resto l’essenza della band rimane inalterata come l’energia che sprigiona. Una semplificazione evidente fa sì che le chitarre lascino spazio a sing along, clap e beat, che Benji arrotondi gli spigoli delle sue scorribande tra raggae, hip hop, rock e hardcore e che tutto suoni molto più ordinario ed omogeneo… ma i gallesi rimangono perfettamente riconoscibili nella loro fenomenale naturalezza nell’inglobare diversi generi musicali e nell’intrattenere, con tutta la simpatia che li contraddistingue. Gli Skindred rimangono la party band che avreste voluto scoprire prima, ma è evidente che siano decisi a distruggere lo stigma che li confina in quella bolla ‘crossover d’annata’ che sicuramente non li rappresenta.
