SKINDRED – You Got This

Pubblicato il 21/04/2026 da
voto
7.5
  • Band: SKINDRED
  • Durata: 00:33:40
  • Disponibile dal: 17/04/2026
  • Etichetta:
  • Earache

Date un palco agli Skindred e di sicuro riusciranno a tirare in mezzo chiunque. Tra gli apripista dell’apertura extra-metal del Wacken Open Air nei primi anni ’10, nel corso della loro lunga carriera i veterani del crossover ragga-metal hanno affrontato a testa alta qualsiasi tipo di audience, aprendo letteralmente per chiunque in qualsiasi genere musicale, dagli HIM a Rob Zombie, dai Flogging Molly ai Gogol Bordello ai Volbeat.
Grazie al mix piuttosto unico di metal, rock, punk, dancehall, reggae ed elettronica, i gallesi hanno evitato consapevolmente l’inevitabile accostamento alla scena nu e crossover preferendo il ruolo di jolly, grazie a un suono che si è progressivamente evoluto verso coordinate istantanee, solari e divertenti; inoltre, sono diventati la formazione da festival definitiva, trionfando ad Hellfest e Download come in cartelloni più generalisti come Sziget, Pukkelpop, Glastonbury, Reading e Leeds.
Avevano appiccicato lo stigma del non saper brillare su disco come dal vivo, non riuscendo a raccogliere quanto seminato negli anni, invece eccoli sfiorare la posizione numero uno in classifica UK con l’ottavo disco in studio, “Smile”, nel 2023.

“You Got This” prosegue sicuramente sulla scia del predecessore, con la continuità a cui la band ci ha abituato nel corso della lunga e costante carriera. Gli Skindred sono party starter, e hanno levigato progressivamente la loro proposta arrivando di proposito al succo, fatto di canzoni immediate ed istantanee, dal sound luminoso, pop ed estivo.
Considerando che la band non è mai stata così grande, l’incipit del disco non può essere che perfetto, infatti i primi pezzi sono davvero irresistibili sia per i fan storici che per gli ascoltatori casuali, che come abbiamo anticipato è grandissima fetta del loro target di riferimento.
Il reggae robotico della title-track, che apre al ritornello da hit, è un singolo manifesto pronto per la pista, unendo in un loop vincente il riff basilare e i ganci infiniti. “Can I Get A” punta senza indugi sulla sfacciata melodia reggae rock, e come vuole la logica pop parte direttamente dal ritornello. “Born Fe Dis” aggiunge il graffio e la grinta e si fa sorreggere nel ritornello da cori femminili. “This Is The Sound” sfodera un riff super-elastico per un pezzo nu metal roboante che non sfigurerebbe nella colonna sonora dei prossimi Fast and Furious e Need For Speed.
Arriva però il momento in cui il crossover si sbilancia pesantemente da un lato e la parte heavy viene diluita, fino talvolta ad uscire di scena: in questo senso “Broke” potrebbe far ‘scender la catena’ a chi non regge particolarmente dub, ska e reggae col suo ritornello che si appiccica alle orecchie e l’atmosfera chill da sdraio, mentre “Give Thanks” fa lo stesso virando verso le radici reggae in chiusura.
Allo stesso modo “Glass” ha la sua anima nel dub più fumoso e stonato e “Big Em Up” è sì una banger, ma electro-reggaeton; là in mezzo c’è poi la divertente bombetta nu metal “Do It Like This”, in grado di ristabilire l’ordine e il volume con energia da vendere.
Ovviamente, il lato dub/reggae/ska è sempre stato ben radicato nel DNA di Benji sin dai tempi dei seminali Dub War (la band pre-Skindred che ha lanciato la fusione ragga-metal con toni ben più ostili) e la fanbase del gruppo è scesa a patti con gli episodi più pop già da tempo, tanto che singoli precedenti come “L.O.V.E. (Smile Please)” sono stati comunque un successo. Questa varietà è una caratteristica che definisce gli Skindred: prendere o lasciare.

Tirando le somme bisogna solo apprezzare “You Got This” considerando l’eccezionale stato di forma del gruppo dopo quasi trent’anni di carriera: sono poche le band che riescono a tendere al miglioramento continuo, riuscendo ad esprimersi con grandissima sintesi e con un suono stratificato ma allo stesso tempo asciutto, essenziale ed efficace.
Certo, c’è una componente pop e piaciona che diluisce il risultato, in cui tra l’altro solo il brano più onestamente e palesemente radiofonico (l’earworm “Broke”) brilla di luce propria, ma dall’altra ci sono tanti brani ben congegnati, ruffiani e spesso irresistibili che è possibile annoverare tra i più azzeccati, da questo punto di vista, della carriera del gruppo, pezzi che anche senza inventare nuove soluzioni troveranno sicuramente spazio nelle prossime setlist della band, tra una gag di Benji e il collaudato ‘Newport Helicopter’ (la mossa signature degli Skindred ai festival, in cui tutti fanno roteare la maglietta sopra la testa all’unisono).
In questo senso “You Got This” è un successo, che lancerà la band verso l’ennesimo ciclo di tour e apparizioni ai festival, la dimensione che più si addice a questa band davvero fenomenale dal vivo. Nonostante l’abbandono del bassista Daniel Pugsley, evento raro nella storia del gruppo, il futuro di questi veterani del crossover resta comunque luminoso grazie a questo bel disco. Numero uno in classifica questa volta?

TRACKLIST

  1. You Got This
  2. Can I Get A
  3. Born Fe Dis
  4. This Is The Sound
  5. Broke
  6. Glass
  7. Big ‘Em Up
  8. Do It Like This
  9. My People
  10. Give Thanks
  11. Dred Or Alive
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