6.5
- Band: SKOLL
- Durata: 00:03:24
- Disponibile dal: 01/11/2008
- Etichetta:
- Occultum Productions
- Distributore: Masterpiece
Gli Skoll con “Misty Woods” ambiscono ad essere ricordati come gli ‘Ulver italiani’; questa etichetta sembra davvero inevitabile dopo aver ascoltato questo full length album (anche se ha una durata di solamente trenta minuti) visto che in per tutto o quasi assomiglia a quella perla indimenticata degli Ulver chiamata “Kveldssanger”. In molti di voi dunque avranno già un’idea da cosa aspettarsi da “Misty Woods”: tanta epicità solenne e solitaria, cantata nel mezzo di una foresta inghiottita dalla nebbia dove oltre alla voce richeggia solo l’arpeggio di una chitarra. Molto apprezzabile il lavoro di chitarra svolto dal duo Skoll in cui milita M degli Opera IX (ma anche Huginn e The True Endless tra gli altri suoi gruppi); complimenti dunque ad Amedeo che con la sua chitarra riesce a creare grandi atmosfere e fraseggi carichi di solennità. Il cantato di M non può non emulare quello tenuto da Garm e dai suoi Ulver nello storico album interamente acustico sopra menzionato, anche qui il risultato è più che positivo. “Misty Woods” è davvero piacevole, ma per la sua quasi integrità risulta già scontato prima di far partire il tasto ‘play’, proprio per questa natura così simile all’album sopra citato della famosa band norvegese. Solo in un paio di capitoli gli Skoll si scrollano questo pesante paragone che pure hanno cercato con insistenza. Non che non si possa registrare un album acustico perché ci sono un paio di illustri precedenti, ma la scelta sembra esser stata quella di basarsi un po’ troppo sullo stile degli Ulver. Non c’è peccato, altrimenti metà delle band dovrebbero smettere di suonare, pensiamo a tutti cloni di Slayer, Destruction, Darkthrone, Marduk e via discorrendo, resta forse il rammarico per non aver potuto ascoltare di più il lato più intimo degli Skoll, quello che emerge quando si ricordano di tirare fuori la propria personalità senza badare ai punti stilistici di riferimento. Questa almeno è l’impressione. Un album valido, che speriamo venga superato in futuro dalla band, le cui potenzialità sono davvero grandi. Intanto godetevi questi sussurri provenienti da nebbiose foreste. Buon ascolto.
