SKYFORGER – Kurbads

Pubblicato il 26/05/2010 da
voto
6.5
  • Band: SKYFORGER
  • Durata: 00:49:39
  • Disponibile dal: 26/04/2010
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe
Dispiace davvero tanto che il nuovo album dei lettoni Skyforger non sia un capolavoro. Dispiace perchè il quintetto lettone è un grande gruppo, su questo c’è poco da discutere. Una delle migliori rivelazioni in ambito pagan metal sino a dopo l’uscita di "Thunderforge", risalente all’ormai lontano 2003, ha pagato il dazio dall’essere rimasta inattiva tutti questi anni. Proprio nel momento decisivo di una carriera, proprio ora che finalmente la band lettone è riuscita a firmare per un’etichetta importante come la Metal Blade, esce il nuovo "Kurbads", una release pagan metal potente, ma di poca sostanza. Non fraintendete, l’album non è da gettare, una band come quella degli Skyforger sa bene come si suona pagan metal, ma "Kurbads" non riesce ad esaltare tutte le infinite potenzialità di questa band. Forse sarà colpa della ruggine di sette anni di silenzio, il songwriting non è cambiato molto, ma non è nemmeno imbevuto delle influenze dei Bathory come accadeva ai tempi di "Thunderforge", nè possiede l’esplosività di "Latvian Riflemen". Quanto al primordiale istinto ribelle presente sul debut "Kauja Pie Saules", sembra che ci si dovrà rassegnare a non sentirlo più nella musica degli Skyforger. Ciò che lascia perplessi è l’eccessiva pulizia del suono per una band che invece necessita di un po’ di quel suono grezzo ed aggressivo capace di dar potenza al retaggio culturale pagano espresso in musica. Ci sono un paio di canzoni poco esaltanti in cui lo stile della band ricorda vagamente persino quello degli Eluveitie: peccato che gli Skyforger non si ricordino di inserire, come invece fatto in passato, le atmosfere tipicamente baltiche nella propria musica. Album meno ‘lettone’ del lecito e del dovuto, questo "Kurbads" rischia di far svanire agli Skyforger la meritata occasione di continuare ad incidere per una grande label. Chi non è uno sfegatato fan della band o la conosce poco, allora facilmente potrebbe trovare in "Kurbads" un esempio più che discreto di fiero pagan metal. Il rammarico però, per quello che poteva essere ed invece non è stato, rimane.

TRACKLIST

  1. Curse Of The Witch
  2. Son Of The Mare
  3. The Nine-headed
  4. Bewitched Forest
  5. In The Yard Of The Father's Son
  6. The Devilslayer
  7. The Stone Sentinel
  8. In The Underworld
  9. Black Rider
  10. The Last Battle
  11. Kurbads
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.