SLAYER – Seasons In The Abyss

Pubblicato il 11/06/2011 da
voto
8.5
  • Band: SLAYER
  • Durata: 00:42:29
  • Disponibile dal: 09/10/1990
  • Etichetta: Def American Records
  • Distributore:

E’ curioso vedere come alcuni periodi e alcuni avvenimenti sono comuni alle storie discografiche di molte band di successo. Infatti, spesso, nella storia delle formazioni adesso considerate come ‘big’, ci sono sempre le medesime tappe: un debutto di successo, un album della consacrazione, un periodo di splendore della band, in cui si raccoglie quanto seminato con l’album della consacrazione, e infine una fase di fine carriera dove si producono album altalenanti, alternando tentazioni di svecchiamento del suono a tentativi di rinverdire i fasti del passato recuperando un sound da tempo perduto e naturalmente modificatosi in qualcosa d’altro. Da questo punto di vista, è da manuale la carriera degli Slayer. Il tuttora acclamato e seminale “Show No Mercy” ci presenta la macchina da guerra Slayer agli inizi degli anni ’80, e segna l’inizio di un nuovo genere. L’anno 1986 vede invece la nascita di “Reign In Blood”, indiscusso disco della consacrazione per la band californiana, considerato universalmente come uno dei più influenti dischi thrash della storia del metal. Il periodo successivo a quell’album epocale segna un momento, per gli Slayer, durante il quale si apriva la possibilità di provare soluzioni diverse, un periodo in cui cercare di modificare in qualche modo il proprio suono. Operazioni che risultano spesso rischiose, ma che quando vengono eseguite in un momento in cui la band ha ancora molto da dire, finiscono immancabilmente per risolversi in piccoli capolavori, vere e proprie perle della discografia della band stessa. “Seasons In The Abyss” è proprio il frutto di questo periodo, un album partorito sulla scia del successo di “Reign In Blood”, ma che ancora sentiva prepotentemente il bisogno di esprimere qualcosa di diverso da quella cieca furia distruttiva che aveva fatto la fortuna dell’album succitato. Ripartendo quindi dal brusco rallentamento nei ritmi che il precedente “South Of Heaven” del 1988 aveva introdotto, “Seasons In The Abyss” rappresenta indubbiamente il platter più maturo degli Slayer, un assoluto monolito di metallo nero e cattivo, perfetto nel suo bilanciarsi tra momenti veloci (“War Ensamble”, “Born Of Fire”) e i tempi più lenti, ma ugualmente letali, della bellissima title-track. E’ proprio dell’equilibrio tra furia e melodia, tra velocità e cupezza, che vive questo disco, che ci regala i suoi episodi migliori con la satanica “Spirit In Black” o con la malvagia “Dead Skin Mask”, un puro concentrato di bravura e cattiveria perfettamente sorretto dal riffing massiccio della coppia Hanneman-King e dalla arcigna voce di Araya. Un lavoro maturo, dunque, che oltre a trovare un equilibrio tra la furia del passato e i ritmi lenti del disco precedente riesce anche a introdurre piccole novità, tra cui un maggiore apporto compositivo da parte del cantante Tom Araya e il parziale allontanamento dalle tematiche sataniste da sempre care al gruppo, in favore di argomenti riguardanti l’attualità della guerra (“War Ensemble”), le rivolte di piazza Tien-an-men (“Blood Red”) e anche il serial killer Ed Gein nella già citata “Dead Skin Mask”. Un album da avere, che ci presenta gli Slayer nella loro forma più vera, proprio nel momento di apice della loro carriera. Immenso.

TRACKLIST

  1. War Ensemble
  2. Blood Red
  3. Spirit In Black
  4. Expendable Youth
  5. Dead Skin Mask
  6. Hallowed Point
  7. Skeletons Of Society
  8. Temptation
  9. Born Of Fire
  10. Seasons In The Abyss
1 commento
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