SLOUGH FEG – Atavism

Pubblicato il 10/05/2005 da
voto
8.0
  • Band: SLOUGH FEG
  • Durata: 00:38:12
  • Disponibile dal: 28/04/2005
  • Etichetta: Cruz Del Sur Music
  • Distributore: Audioglobe

Dopo tre dischi realizzati per l’italiana Dragonheart, la band americana del leader indiscusso Mike Scalzi (voce e chitarra) si accasa presso un’altra label tricolore, la Cruz Del Sur, con la quale realizza il suo quinto studio album. In occasione del nuovo deal discografico, Scalzi decide di abbreviare il nome The Lord Weird Slough Feg, nel più semplice da ricordare Slough Feg. Detto questo, passiamo subito ad analizzare la nuova fatica del combo che, volendo parafrasare il titolo dell’opera, archivia la felice esperienza del concept fantascientifico del precedente “Traveller”, riavvicinandosi alle sonorità che caratterizavano il suo primo disco. Così facendo, la band torna a proporre il suo personalissimo ed originallisimo epic metal folkloristico, venato dalla debordante ed evocativa poetica di Scalzi. Il ritmo incalzante di ogni canzone ed il fatto che la maggior parte di esse non sia divisa neanche da un momento di pausa fa di “Atavism” un disco da ascoltare tutto d’un fiato; sedetevi quindi comodamente in poltrona e preparatevi ad assaporare i quaranta minuti scarsi di musica, sufficienti agli Slough Feg per riuscire a sintetizzare perfettamente le mille sfacettature e gli altrettanti stati umorali presenti nel CD. Dopo l’infuocata intro “Robustus”, la band ci confeziona la prima perla del lotto, attraverso la fantastica “I Will Kill You/You Will Die”, una sfrenata danza celtica che si sviluppa in un continuo crescendo di emozioni; anche “Hiberno-Latin Invasion” segue le coordinate del precedente pezzo, mettendo in evidenza linee vocali davvero originali. Con l’acustica title-track Scalzi veste i panni del bardo, narrandoci con la sua particolare voce una storia antica e pregna di magia, mentre con la successiva “Eumaeus The Swineherd” torna sì la potenza, ma vengono accantonate le arie allegre fin qui presenti in favore di un approccio decisamente più oscuro. “Curse Of Athena” rimane in linea con i differenti stati d’animo fin qui palesati dal disco: il singer torna a fare il narratore, facendosi accompagnare dai sinistri giri di basso di Adrian Maestas. “Agnostic Grunt” riporta in auge l’aggressività delle composizioni precedenti, attraverso granitici riff in pieno eighties-style che fanno da contraltare all’evocativa elettro-acustica “Man Out Of Time”. In chiusura, non rimane che segnalare “Atavism II”, con la quale la band ripercorre i lidi di “Atavism” in maniera decisamente più metallica. Complimenti agli Slough Feg, autori, ancora una volta, di un album molto particolare ed affascinante, in cui strutture intricate e soluzioni per nulla ruffiane non possono che aumentare la longevità d’ascolto, e che, in ultima analisi, li consegna a quella ristretta cerchia di gruppi che fornisce al true metal un’importante ragione per esistere tutt’ora.

TRACKLIST

  1. Robustus
  2. I Will Kill You/You Will Die
  3. Portcullis
  4. Hiberno-Latin Invasion
  5. Climax Of A Generation
  6. Atavism
  7. Eumaeus The Swineherd
  8. Curse Of Athena
  9. Agnostic Grunt
  10. High Season V
  11. Starport Blues
  12. Man Out Of Time
  13. Agony Slalom
  14. Atavism II
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