SOCIETY 1 – Exit Through Fear

Pubblicato il 24/04/2003 da
voto
4.0
  • Band: SOCIETY 1
  • Durata: 00:30:33
  • Disponibile dal: 14/04/2003
  • Etichetta: Earache
  • Distributore: Spin-go

La band, capitanata dal “porno guru” Matt Zane dopo il debut del 1999 intitolato “Slacker Jesus”, si presenta quattro anni dopo con questa nuova release. Che dire… dotato di un’immagine che farà colpo sulle ragazzine che idolatrano il Reverendo, Matt e la sua band (ricordo che il bassista e il batterista fanno parte della band di Rob Zombie) ci propina dieci brani di rock moderno con forti influenze di Marilyn Manson, Nine Inch Nails, White Zombie e in minor parte Pantera e Faith No More. La produzione è ottima, curata da Wade Norton (White Zombie) agli NRG Studios. Dopo tutte queste belle premesse ci si aspetterebbe un gran bel disco… e invece no. Purtroppo ci troviamo davanti a soluzioni musicali abusate nel rock alternativo, ossia voce inquietante, interrotta talvolta da vocals incazzate di stampo panteriano, partiture elettroniche semplici e ritornello catchy che ti si stampa subito in testa. L’opener “Nothing” (di cui è presente anche il video clip) è il primo singolo estratto e si tratta di una song breve, semplice e d’impatto, ma che presenta delle linee vocali decisamente piatte e un songwriting all’acqua di rose. La successiva “Fornicate” è ancor più breve e può ricordare (molto alla lontana) il lavoro svolto dai Faith No More in “King For A Day”, ovviamente senza avvicinarsi minimamente alla genialità della band citata. “All You Want” avrebbe potuto essere decisamente un pezzo migliore se la band avesse utilizzato in maniera intelligente l’elettronica e evitando di scadere nel ritornello banale che tanto farebbe presa sugli aficionados di MTV. Con la track “Everyone Dies (Rock Star Don’t Count)”, i toni si inaspriscono e la band sfodera una buona prestazione, peccato però che l’originalità e la personalizzazione del sound vadano a farsi benedire scimmiottando in più punti Manson. Nella seguente “Hate” si riscontrano palesi somiglianze con il cyber rock dei White Zombie e il disco scivola via tra uno sbadiglio e l’altro, grazie a pessime song come “Me” e “Kill Myself”, che risultano prevedibili e scontate. Insomma questo disco si potrebbe consigliarlo alle ragazzine che vanno pazze per il goth look (con tanto di pentacoli e amenità simili) e per le sonorità trendy tanto care al panorama rock attuale.

TRACKLIST

  1. Nothing
  2. Fornicate
  3. All You Want
  4. Everyone Dies (Rock Stars Don't Count)
  5. Hate
  6. No One
  7. Me
  8. Kill Myself
  9. I Don't Care
  10. Lie
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