SODOM – Sodom

Pubblicato il 09/05/2006 da
voto
6.5
  • Band: SODOM
  • Durata: 00:46:03
  • Disponibile dal: /04/2006
  • Etichetta: SPV Records
  • Distributore: Audioglobe

C’è qualcosa che stona nell’omonimo album di una delle più famose e celebrate thrash metal band del panorama europeo e non solo. Vicini alla celebrazione di un’attività iniziata un quarto di secolo fa, la band di Tom Angelripper offre ai propri fan uno degli album che meno rappresentano il classico trademark degli stessi Sodom di tutti questi anni. Prese singolarmente, le canzoni non sono affatto da buttare, anzi mostrano una band che si sta progressivamente sgrezzando da quella pelle indossata orgogliosamente fino ad ora. Il nuovo CD è potente, cadenzato quanto serve e veloce quando è necessario, la fortunata line-up, la più longeva di sempre in casa Sodom, mostra un affiatamento che va progressivamente migliorando, ma c’è qualcosa di intangibile eppure così evidente che manca: il Sodom-sound. Inteso non solo come un determinato tipo di sonorità, ma un modo di scrivere la musica. Non si fraintenda, “Sodom” è un album scritto dai Sodom e si sente, ma non quanto si vorrebbe. Nessuno chiede ad Angelripper e soci di tornare ai tempi gloriosi di “Persecution Mania”, ma solo quel tocco del tutto particolare che ha fatto impazzire per anni le migliaia di sodomaniacs sparsi per il globo. Solo in pochi, troppo pochi, frangenti si riesce a riascoltare quel ‘furor teutonicus’ tipico dei Sodom e questa è la più grande e decisiva lacuna di questo nuovo album. Qualitativamente parlando, bisogna riconoscere ai Sodom di aver dato alle stampe un album di tutto rispetto, uno dei migliori dell’ultimo decennio, articolato, tecnico, ben fatto, forse un po’ troppo influenzato dall’heavy metal di vecchia scuola, con qualche valida idea che però ha contribuito a modificare il DNA della band. Bravo Andy Brings in fase di produzione, ma forse ci sarebbe voluto anche un suo intervento per dare a questo CD un po’ di atmosfera e violenza che aveva lo stile dei Sodom a fine anni ’80. Pur essendo un album piacevole, anche dopo ripetuti ascolti, di certo “Sodom” non contiene un brano che rimarrà immortalato nelle menti dei fan, non c’è nessun “Magic Dragon” stavolta a dare un senso di violenta immortalità alla release dei Sodom e questo rappresenta una sconfitta che, in chiave futura, Angelripper e soci farebbero bene a tener presente come utile monito. Un altro album controverso per il gruppo della Ruhr, e c’è da giurare che non sarà questa l’ultima volta…

TRACKLIST

  1. Blood On Your Lips
  2. Wanted Dead
  3. Buried In The Justice Ground
  4. City Of God
  5. Bibles And Guns
  6. Axis Of Evil
  7. Lords Of Depravity
  8. No Captures
  9. Lay Down The Law
  10. Nothing To Regret
  11. The Enemy Inside
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