7.0
- Band: SOEN
- Durata: 00:43:32
- Disponibile dal: 16/01/2026
- Etichetta:
- Silver Lining
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Settimo album per i Soen che, da un certo punto in poi della loro discografia (diciamo da “Lotus”, del 2019), hanno dismesso per sempre la parte di novelli Tool per affidarsi ad una formula che hanno mantenuto fino ad ora con poche variazioni e che ha permesso loro di ottenere attenzione in diverse categorie di pubblico, per la capacità di coniugare progressive rock, alternative metal ed un pizzico di heavy metal in pezzi dal forte impatto.
Non ci si aspettavano ribaltoni e “Reliance” non ne presenta, a partire dai titoli di disco e canzoni composti da una sola parola come da tradizione, ma l’impressione è quella di avere tra le mani un’altra opera frutto di una buona ispirazione: ormai lo stile degli svedesi è un marchio di fabbrica, con un perfetto bilanciamento tra gravità emotiva e potenza e la voce di Joel Ekelöf come elemento caratterizzante.
Eppure, questa normalizzazione non ha influito sugli standard qualitativi, anzi, è impossibile non notare come i pezzi siano interpretati con un rinnovato impeto, probabile riflesso della compattezza acquisita con l’intensa attività live degli ultimi anni, nonché dell’impegno sociale e della forte critica che, a detta degli stessi protagonisti, ha dato fervore alla loro rabbia in questo particolare periodo storico.
Se, come abbiamo visto, il livello medio rimane alto e le motivazioni sono ancora tangibili, il difetto del disco risiede in una certa prevedibilità, con melodie, strutture e talvolta anche testi che sembrano ripetersi: “Discordia”, ad esempio, è un brano tipicamente Soen, pieno di soluzioni raffinate e cambi di atmosfera, ma non si differenzia troppo da “Huntress”, così come la veemente “Primal” si rispecchia nell’altrettanto grintosa “Axis” e in almeno un altro paio di brani, lasciando alla sola “Vellichor” il compito di uscire dagli schemi e stupire grazie a derive pop inaspettate e tonalità cupe ed accattivanti, a dimostrazione di una classe in grado di esprimersi anche in territori inusuali.
Meritevole di lode la solita gigantesca prestazione di Ekelöf, a suo agio nei momenti più enfatici ma capace anche essere suadente (la già citata “Vellichor”), ed un altrettanto ottimo lavoro delle chitarre, con diversi assoli oltre ai consueti riff.
“Reliance” è l’ennesimo passo di un percorso coerente che ormai prosegue da anni e conferma una vena che non è mai venuta a mancare, ma che al contempo affiora un minimo di stanchezza.
Come sempre, si tratterà di un album divisivo, con i detrattori che ne sottolineeranno l’immobilismo e i fan che potranno ritenersi soddisfatti da brani indubbiamente ben scritti e ricchi di fascino: per noi è quest’ultimo aspetto a prevalere, consapevoli di come i Soen non siano nati per rivoluzionare il mondo della musica ma sicuri che, anche se i livelli di “Lotus” sono lontani, Lopez e compagni sappiano veramente comporre canzoni che toccano nel profondo.
