SOILENT GREEN – A Deleted Symphony For The Beaten Down

Pubblicato il 08/10/2001 da
voto
7.0
  • Band: SOILENT GREEN
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2001
  • Etichetta:
  • Relapse Records
  • Distributore: Self
Streaming non ancora disponibile

“A Deleted Symphony For The Beaten Down” si presenta ottimamente sotto ogni aspetto prettamente tecnico/produttivo, essendo graziato da un artwork provocatorio quanto intelligente e, soprattutto, da suoni assolutamente in linea con quella che è la proposta dello storico combo americano che mi trovo a recensire. Il contenuto musicale dell’album, peraltro, è di fattura notevole e rivela idee senza dubbio interessanti, dal momento che, seppure le innovazioni apportate al suono tipico dei Soilent Green non siano troppe, la miscela incandescente di grind-hardcore e desertico sludge amalgamata dai nostri resiste ottimamente all’usura del tempo. I brani nel complesso sono pesanti senza risentire della noia indotta dalla becera cacofonia di tanti gruppi grind o presuti tali; pur preservando inalterato l’assalto frontale grind-core, i Soilent Green si dimostrano ancora una volta capaci di sorprendere con partiture quasi progressive o con le loro tradizionali scorribande, questa volta quasi Panteriane, in territori sludge-core. “Hand Me Downs” è l’inizio ideale per la carneficina, con il suo parossismo ed il suo intelligente rispetto per la struttura grind tradizionale, quasi a voler ricordare i sorprendenti Nasum, pur privandosi delle spoglie “ideologiche” da grind-core defenders che tarpano lievemente i sopracitati svedesi. L’album in sporadici episodi risente di una sensazione di incompiutezza piuttosto fastidiosa, come se le pregevoli velleità sperimentali della band non venissero sfruttate appieno, come se i musicisti stessi avessero in qualche modo timore di spingersi oltre la staccionata entro cui scorrazzano liberamente. Niente di grave, sia chiaro, niente che chi non è maniaco della contaminazione a tutti i costi (come il sottoscritto…) possa sentire come un peso. Un album energico ed intelligente, mai prolisso e mai pretenzioso, credetemi, come ce ne sono pochi di questi tempi. Io lo inserirei sulla lista della spesa…

TRACKLIST

  1. Hand Me Downs
  2. A Grown Man
  3. Swallowhole
  4. Afterthought Of A Genius
  5. An Addicts’ Lover
  6. Later Days
  7. Clockwork Of Innocence
  8. Daydreaming In Color Of Blood
  9. Last One In The Noose
  10. She Cheated On You
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.