SOILWORK – Stabbing The Drama

Pubblicato il 01/03/2005 da
voto
7.5
  • Band: SOILWORK
  • Durata: 00:42:40
  • Disponibile dal: 28/02/2005
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe

Dopo un album penoso e irritante come “Figure Number Five” i Soilwork dovevano assolutamente dimostrare di essere ancora in grado di produrre dischi per lo meno decenti, cosa che, grazie al cielo, avviene con questo nuovo “Stabbing The Drama”, un lavoro compatto e assai ispirato, che fa risalire decisamente le quotazioni dell’act svedese. Piace molto l’ibrido di melodia e pesantezza confezionato dai Soilwork in questa loro nuova opera: le strutture dei brani non sono mai complicate e i ritornelli in voce pulita sono ormai immancabili ma questi ultimi appaiono però finalmente maturi e ben calibrati, mai ossessivi o troppo zuccherosi. Inoltre vengono sempre adeguatamente supportati da un riffing nuovamente ruvido ed incisivo e dal vorticoso drumming di Dirk Verbeuren dei grandi Scarve, un ragazzo talmente fantasioso che è sempre in grado di vivacizzare nel migliore dei modi anche il riff più stupido… la band difficilmente avrebbe potuto trovare un session migliore di lui! Ad eccezione di “Stalemate” e “Blind Eye Halo” (quest’ultima veramente sparatissima!) i nostri si muovono rigorosamente su tempi medi come nelle produzioni recenti, ma grazie allo splendido lavoro di Dirk, all’alta qualità dei riff e delle melodie profusi – queste ultime sempre poste in primo piano – e ad una prova dietro al microfono di Strid davvero riuscita e carismatica, i pezzi non finiscono mai per stancare o confondersi tra loro. Ascoltando “Stabbing The Drama” si ha proprio l’impressione che Peter Wichers e i suoi compagni siano tornati in possesso della classe di un tempo: il disco forse non regge il confronto con masterpiece quali “The Chainheart Machine” o “A Predator’s Portrait” però diverte tantissimo, si lascia ascoltare più e più volte e presenta tre o quattro canzoni (la title track, “Weapon Of Vanity”, “Nerve”, “Observation Slave”…) da annoverare senz’altro tra le migliori mai composte dalla band. Nient’altro da aggiungere: complimenti vivissimi, Soilwork!

TRACKLIST

  1. Stabbing The Drama
  2. One With The Flies
  3. Weapon Of Vanity
  4. The Crestfallen
  5. Nerve
  6. Stalemate
  7. Distance
  8. Observation Slave
  9. Fate In Motion
  10. Blind Eye Halo
  11. If Possible
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