SOJOURNER – Empires Of Ash

Pubblicato il 21/07/2016 da
voto
7.5
  • Band: SOJOURNER
  • Durata: 57 minuti
  • Disponibile dal: 13/06/2016
  • Etichetta: Avantgarde Music
  • Distributore: Audioglobe

Preceduto dal promettente singolo “Heritage Of The Natural Realm”, “Empires Of Ash” è l’album di debutto dei Sojourner, quartetto internazionale (i membri provengono da Nuova Zelanda e Stati Uniti ma risiedono tra Scozia e Svezia) che propone un black metal atmosferico e dalle forti tinte folk. Il disco si apre con la cadenzata “Bound By Blood”- il brano più cupo del lavoro – e prosegue sulla stessa linea, mescolando momenti di epicità black metal con aperture melodiche sognanti dal sapore celtico (merito di piano e synth ma anche del dolce suono di un flauto a fischietto, strumento tipico del folk britannico e irlandese, ampiamente utilizzato nella colonna sonora de “Il Signore Degli Anelli”, probabile fonte di ispirazione del gruppo). La struttura dei brani è quasi sempre la stessa, i Sojourner preferiscono tenersi su velocità medie, da ‘cavalcata’, evitando di sfociare in sfuriate tipiche del black più puro, e arricchendo la trama sonora con chitarre heavy metal e pattern acustici. Il brano centrale, “The Pale Host”, rappresenta un unicum rispetto alle altre composizioni, una ballata acustica in cui spicca il particolare timbro della polistrumentista Chloe Bray – che impreziosisce quasi tutte le composizioni facendo da contraltare allo scream maschile – una piccola pausa in un tranquillo luogo incantato prima di riprendere il viaggio attraverso scenari fantasy, campi di battaglia e natura incontaminata. L’influenza di gruppi come Summoning, Saor, Agalloch e Cruachan è facilmente percepibile nelle scelte stilistiche dei nostri (in particolare per quel che riguarda i suoni delle tastiere) ma nonostante ciò non si è di fronte a pallidi epigoni, infatti i Sojourner rielaborano gli stilemi del genere aggiungendo un tocco personale, anche se – va detto – il gruppo non ha ancora sviluppato un sound del tutto unico ed immediatamente riconoscibile. Il risultato è comunque un lavoro omogeneo e costante nell’alto livello del songwriting oltre che estremamente scorrevole. Trasportare l’ascoltatore in un mondo ‘altro’, al di fuori del tempo e dello spazio, è l’obiettivo dichiarato dalla band, e si può dire centrato: l’immaginario evocato da “Empires Of Ash” è ricco di suggestioni e sfumature che niente hanno a che fare con la vita di tutti i giorni. Esistono alcuni margini di crescita e di miglioramento, sia in termini di incisività delle composizioni che di maggior riconoscibilità del trademark della band (ed è praticamente fisiologico, essendo questa un’opera prima) ma si tratta certamente di un ottimo inizio.

TRACKLIST

  1. 1. Bound by Blood
  2. 2. Heritage of the Natural Realm
  3. 3. Aeons of Valor
  4. 4. The Pale Host
  5. 5. Homeward
  6. 6. Trails of the Earth
  7. 7. Empires of Ash
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