SOL SISTERE – Unfading Incorporeal Vacuum

Pubblicato il 21/06/2016 da
voto
7.5
  • Band: SOL SISTERE
  • Durata: 00:49:33
  • Disponibile dal: 06/03/2016
  • Etichetta: Hammerheart Records
  • Distributore:

Ogni tanto il Cile regala una piccola sorpresa. Qualche mese fa, ad esempio, abbiamo celebrato il secondo album dei techno-thrasher Ripper e oggi ci ritroviamo a lodare questo debutto dei Sol Sistere, black metal band di Santiago nata nel 2013 e nella quale militano alcuni ex membri di formazioni già piuttosto note come Animus Mortis e Bauda. Dopo avere rilasciato un EP semplicemente intitolato “I” un paio di anni fa, all’appuntamento con il primo full-length il quartetto desidera evidentemente imporsi all’attezione di un pubblico più ampio, confidando magari anche nel supporto della rediviva Hammerheart Records, etichetta che di recente ha azzeccato anche il comeback dei Rebaelliun. I Sol Sistere magari non avranno l’originalità di altre band venute prima di loro, ma il fascino non manca nella loro musica. Il loro black metal emotivo, che a volte si diversifica in black-death novantiano, contiene melodie deliziose a cui è difficile resistere e che ci fanno perdonare anche i momenti in cui i rimandi a certi vecchi mentori sono un po’ troppo palesi. Del resto, è tutta la proposta ad apparire assolutamente spontanea, semplice negli ingredienti base, ma spesso accattivante e sempre pronta a mettere in luce il grande e generoso cuore del gruppo proveniente dalla capitale cilena. In effetti, il black metal dei ragazzi non è certo di quelli più truci: le influenze primarie vanno ricercate nella frangia più epica, melodica e ariosa di questo filone e di quello black-death. Non c’è bisogno di scomodare paragoni troppo astrusi: il sound deve qualcosa sia agli antichi maestri della scena svedese – primi Dissection e Dawn su tutti – sia a realtà più recenti come i Drudkh, dai quali i Sol Sistere sembrano avere imparato non poco per la stesura di brani capaci di essere pieni di veemenza, ma risultare allo stesso tempo malinconici e riflessivi. Il gruppo mescola queste due correnti, rifacendosi ai padri scandinavi per i momenti più taglienti, nei quali ritmiche e chitarre si ispessiscono rievocando la consistenza degli anni Novanta, e agli ucraini (o ai primissimi Altar Of Plagues) per i passaggi più frastagliati e nostalgici, dai quali, come già accennato, emerge quasi sempre un gusto melodico particolarmente suadente. Le due anime vengono legate attraverso strutture pratiche, le quali alternano con scorrevolezza accelerazioni e midtempo, e un’interpretazione più che mai disinvolta, che mettono sempre al centro il feeling più che la pura perizia tecnica. Insomma, è proprio un album di valore questo “Unfading Incorporeal Vacuum”: da un lato guarda a riferimenti chiari, dall’altro riesce a sfoderare un songwriting che sprizza ispirazione e spontaneità. Si può anche sorvolare sul fattore originalità quando ci si trova al cospetto di una raccolta di canzoni che sanno toccare il cuore. I Sol Sistere in questo loro debutto danno lustro alla parola ‘sostanza’.

TRACKLIST

  1. Death Knell
  2. Relentless Ascension
  3. Deliver Us
  4. Sight Of The Oracle
  5. Degraded Soul
  6. Towards The Morning Sun
  7. 6th Replicant
  8. Seeker Of Souls
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