SOLITVDO – Hegemonikon

Pubblicato il 12/10/2021 da
voto
6.5
  • Band: SOLITVDO
  • Durata: 00:27:41
  • Disponibile dal: 30/09/2021
  • Etichetta:
  • ATMF

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Sorvoliamo sull’ennesima produzione che viene spacciata per full length quando il minutaggio non supera i 30 minuti e le canzoni sono in tutto soltanto cinque (di cui una è un intro). Presentiamo piuttosto il solo project sardo Solitvdo, portato avanti dal polistrumentista DM. Il progetto tocca il decennio di attività e per l’occasione viene offerto al pubblico il quarto lavoro denominato “Hegemonikon”. I Solitvdo suonano black metal con tinte sinfoniche e spesso epiche, alle quali si affianca un cantato aggressivo in lingua italiana. I due elementi chiave della band sembrano proprio essere questi e sembrano anche essere in antitesi uno con l’altro: da una parte c’è una base black metal veloce che viene letteralmente sommersa spesso e volentieri dai synth, che, oltre ad annullarne in sostanza l’impatto, donano ai brani un alone epico e a tratti persino sognante. Dall’altra parte in questo viaggio eroico in cui si viene dolcemente trascinati da melodie accattivanti, di tanto in tanto si viene svegliati bruscamente da un cantato autoritario che ricorda molto una canzone degli Aborym che ha fatto tantissima scuola, ovvero “Roma Divina Urbs”. Questo contrasto sarà quasi sicuramente voluto e a molti potrà anche piacere, ma forse nell’economia del trademark del gruppo sarebbe stato meglio scegliere se creare un black metal violento e senza tanti fronzoli oppure optare per una via più atmosferica, ma egualmente affascinante. Sulla seconda opzione, DM sembra già più che pronto e diversi passaggi di questo “Hegemonikon”, come ad esempio la titletrack, non sono decisamente niente male, mentre altre parti andrebbero un po’ arricchite perché alla lunga tendono a perdere di brio. Per creare ancora più atmosfera, un cantato screaming, non in primo piano, rappresenterebbe un tassello importante da inserire. Ad ogni modo, non si vuole fare il processo al cantato, in definitiva più che convincente, ma solo segnalare questa curiosa doppia direzione che tra l’altro è difficile da trovare nelle band italiane che cantano in lingua madre. Considerato che di gruppi black metal violenti e marziali che cantano in italiano ce ne sono a bizzeffe, l’idea invece di un progetto atmosferico in cui ci sia una base black metal dai ritmi serrati, ma sovrastata da synth e grandi temi epici potrebbe rivelarsi qualcosa di molto particolare all’interno del nostro panorama underground. Interessante pensare nel caso dei Solitvdo a quante influenze musicali, anche disparate, abbiano contribuito ad ispirare la band per la realizzazione di questa release. Per tanti versi “Hegemonikon” sorprende per quanto riesca a catturare l’attenzione dell’ascoltatore ed a trascinarlo altrove con la mente. Album e gruppo interessanti che meritano di essere ascoltati.

TRACKLIST

  1. Prologos
  2. Hegemonikon I
  3. Vista Est Proelium I
  4. Vista Est Proelium II
  5. Hegemonikon II
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