SOMMO INQUISITORE – Anno Mille

Pubblicato il 29/05/2021 da
voto
6.5
  • Band: SOMMO INQUISITORE
  • Durata: 00:41:29
  • Disponibile dal: 14/05/2021
  • Etichetta:
  • Cruz Del Sur Music
  • Distributore: Audioglobe

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Un disco ambivalente il debut dei Sommo Inquisitore, con una buona fetta dei Rosae Crucis coinvolti nel progetto. Andiamo con ordine: “Anno Mille” si presenta come “Metallo Medievale!” (con tanto di punto esclamativo) e scomoda Hell e King Diamond come influenze: un biglietto da visita di tutto rispetto, sicuramente, che (però) alza a livelli altissimi l’asticella delle aspettative. In effetti, quello che ci troviamo ad ascoltare è un heavy metal classico, suonato decisamente bene e altrettanto ben prodotto; il riffing è di tutto rispetto, anche se non cattura il fascino sinistro delle band ispiratrici, ma tende ad assestarsi su un tiro vagamente più epic. Non che questo sia un male, anzi, però da subito si intravede qualche sbavatura: il cantato in italiano è un po’ spiazzante sulle prime, ed è necessario farci l’abitudine per riuscire a giudicare l’album nel suo completo, ascoltandolo senza farsi distrarre da Sommo Inquisitore e dalla sua voce. Partiamo, allora, dalla voce e dai testi: il disco è cantato interamente in italiano (eccezion fatta per un uso sporadico del latino) e l’uso della nostra lingua nel metal è sicuramente coraggioso – soprattutto pensando che i casi in cui il mix è riuscito non sono moltissimi – ma difficile da rendere. Il cuore del difficile connubio è nelle parole, negli accenti, nella ‘ritmica’ particolare dell’italiano: in poche parole nei testi in questo caso la band non riesce ad aggirare la difficoltà; ed infatti sentir cantare “sono il signore della Santa Inquisizione”, con uno sforzo di stiramento e spostamento degli accenti per far rientrare tutto in metrica fa un po’ sorridere. Non ce ne vogliano i Sommo Inquisitore: probabilmente la classica barriera linguistica costituita anche solo dall’inglese avrebbe reso il pezzo in un altro modo. C’è poi il cantato: molto aulico, a tratti suggestivo nei toni e sicuramente opera di qualcuno (riconoscibilissimo, nonostante si nasconda sotto un warname) che sa usare molto bene le corde vocali, ma che non convince mai del tutto. A volte sembra filare tutto liscio, poi ci troviamo dei refrain che ricordano spaventosamente le sigle dei cartoni animati degli anni Ottanta. Certo, tutti questi aspetti potrebbero rivelarsi vincenti nel mercato estero (e, per carità, non è che tante band simili come genere ai Sommo Inquisitore siano esattamente dei poeti). Tutto ciò per dire che, seppure l’idea iniziale fosse originale, i risultati sono (quantomeno) altalenanti. Ci sono, però, degli ottimi punti di forza: abbiamo già parlato dell’ottima chitarra di Andrea Mattei (anche al basso e alle tastiere, spesso utili a cercare di ricreare le cupe atmosfere medievali cercate dalla band), Piero Arioni è un batterista ben noto e, ancora una volta, firma una prova ottima. Musicalmente “Anno Mille” è un disco composto, suonato e prodotto in modo egregio, con un heavy metal classico dalle tinte epic, che risulta, alla fine, molto interessante, ma con dei forti punti deboli quando arriviamo a voce e testi. Quello che non risulta mai del tutto chiaro, dopo svariati ascolti, è se l’intento fosse serio o meno: Sommo Inquisitore è ironico o i testi sono da interpretare letteralmente? Lo stile vocale è una tentativo di richiamare le ballate popolari medievali o una parodia? In ogni caso la musica è di alto livello, il comparto vocale, invece, ci sembra indebolire il resto del lavoro, tanto da non sollevarlo oltre una sufficienza (o poco più).

TRACKLIST

  1. Anno Mille
  2. Pestilentia
  3. Torquemada
  4. Malleus Maleficarum
  5. Angéle De La Barthe
  6. La Danza Delle Streghe
  7. La Mano Di Dio
  8. Tortura
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