SØNDAG – Stick To The Plan

Pubblicato il 22/06/2018 da
voto
7.5
  • Band: SØNDAG
  • Durata: 00:37:17
  • Disponibile dal: 29/12/2017
  • Etichetta:
  • Manifest Records

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Ultimamente non è così raro sentir parlare dei piacentini Søndag, anche grazie alle numerose occasioni di rilievo in cui abbiamo avuto modo di assistere a un loro concerto: citiamo ad esempio la data in compagnia di Rage e Firewind e, soprattutto, la serata a tinte progressive al Centrale di Erba, nella quale la band ebbe modo di esibirsi al fianco dei Persefone e di altre realtà decisamente più in linea con quella che è la loro proposta; quest’ultima non è facilmente identificabile, anche nel momento in cui ci accingiamo a recensire il loro secondo full-length intitolato “Stick To The Plan”, poiché potremmo dire che questi talentuosi musicisti abbiano voluto attingere da tutto ciò che il panorama rock moderno può offrire, con ovviamente una discreta predilezione per l’elemento progressive e per le accordature più basse. Non a caso la band ha scelto di etichettare il genere trattato con l’epiteto di ‘low-tuned rock’, e già dal lungo intro “Enter” e dalla iniziale “Glitter” si possono notare la particolare coesione di scelte strumentali dal sapore quasi progressive metal applicate a un’ossatura musicale più orientata sull’alternative rock e con anche alcuni sprazzi pop che non guastano. In generale i brani non hanno una struttura particolarmente lineare, anzi, si passa da momenti tendenzialmente melodici e relativamente soft ad altri in cui invece ci si può tranquillamente lasciar andare a un po’ di sano headbanging, come ad esempio sulla violenta, ma comunque cantabile, titletrack o sulla arrabbiatissima “The Glitch”, che a parer nostro rappresenta uno dei brani più rappresentativi di quelle che sono le capacità dei Søndag, nonché uno dei migliori dell’intera tracklist, la cui durata è stata calcolata pressoché alla perfezione in modo da durare non più di quaranta minuti scarsi, scelta che ci sentiamo di approvare poiché impedisce all’album di risultare anche solo vagamente noioso o prolisso. Se proprio volessimo fare qualche esempio di band più famose che hanno evidentemente avuto un impatto notevole nella formazione musicale dei Søndag potremmo citare con sicurezza gente come gli Alice in Chains o gli Alter Bridge, adeguatamente arricchiti da quella riconoscibile rocciosità data anche dall’utilizzo di chitarre a sette e a otto corde. A tal proposito citiamo inoltre la scelta di non includere assoli effettivi o in generale, se non in alcuni momenti isolati, particolari sfoggi di chitarra solista, il che potrebbe far storcere il naso a coloro cui non basta un utilizzo sopraffino della ritmica per ritenersi soddisfatti, ma non si tratta di una decisione che ci sentiamo di condannare, poiché è evidente che l’intenzione della band fosse quella di distanziarsi da alcuni determinati cliché in favore di un approccio più orientato appunto alla cura della ritmica e di un comparto melodico di tutto rispetto che evidentemente non avrebbe particolarmente giovato della presenza di assoli o sfuriate di sorta sui tasti alti. Un plauso inoltre allo splendido lavoro al basso e alla voce del frontman Riccardo Demarosi, il cui notevole apporto al sound della band riesce a spiccare in gran parte dei brani presenti in scaletta. In conclusione, stiamo parlando di un album che decisamente non potrà piacere a tutti, poiché qualche ascoltatore con la mente meno aperta potrebbe non gradire la quasi totale impossibilità di collocare i Søndag in un filone prestabilito, tuttavia c’è chi ha detto che le fondamenta per il futuro della musica rock e metal si possono costruire anche dando importanza alla contaminazione e alla voglia di dare un’interpretazione personale di quello che sarà sempre uno dei generi più versatili in assoluto; magari anche noi avremmo preferito trovare qualche soluzione utilizzata in modo differente, ma dovremmo essere pazzi per non promuovere senza ripensamenti un secondo album così interessante, a prescindere dai gusti dell’ascoltatore.

TRACKLIST

  1. Enter
  2. Glitter
  3. Lighter
  4. Slow Down
  5. Blessed
  6. Stick To The Plan
  7. Think About It
  8. The Glitch
  9. Step by Step
  10. Rather Stay in The Dark
  11. I Promised to Lie
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