SOUL SECRET – Closer To Daylight

Pubblicato il 23/11/2011 da
voto
6.5
  • Band: SOUL SECRET
  • Durata: 01:02:31
  • Disponibile dal: 21/11/2011
  • Etichetta:
  • Galileo Records

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“Flowing Portraits” del 2008 fu il disco di debutto dei Soul Secret, giovane band campana dedita ad un canonico e tecnicissimo prog metal. Quel disco vide la luce tra mille difficoltà a livello di formazione, ma tanta era la voglia di esordire che la band decise di registrare anche senza un cantante fisso, ingaggiando per le sessioni in studio il talentuoso cantante dei DGM Mark Basile. Archiviata l’esperienza in sala d’incisione e affrontate delle date dal vivo, i Soul Secret hanno risolto gli ultimi problemi di line-up assoldando il bassista Claudio Casabauri ed il cantante Fabio Manda, con l’ausilio dei quali hanno dato vita al qui presente “Closer To Daylight”, secondo disco per i napoletani e il primo con la nuova label Galileo Records. Stilisticamente, la band continua il discorso iniziato con il precedente lavoro, puntando ancora una volta sul progressive metal dei Dream Theater dei primi dischi e facendo molto affidamento alle proprie invidiabili capacità tecniche, cercando di proporre un songwriting vario e di spessore. Anche i suoni scelti si rivelano sempre di qualità, gli arrangiamenti curati e la produzione cristallina: insomma, il combo dimostra di saperci fare e di essere in possesso di tutte le conoscenze tecniche ed i requisiti artistici per assemblare un decoroso platter di prog metal. In questo senso, ci sono sembrati altresì lodevoli gli sforzi tesi a donare molteplici sfaccettature al sound, rendondolo alla bisogna drammatico, orrorifico, futuristico ed addirittura esotico. Quello che non convince appieno è la bontà intrinseca del songwriting, scevro – e a tratti del tutto privo – di quelle intuizioni che portano a calare, improvvisamente, l’asso vincente. Si sente terribilmente la mancanza di ritornelli facilmente assimilabili o di una qualsiasi soluzione stilistica destinata a rimanere in mente e a far sì che “Closer To Daylight” possa venire considerato come un disco da ricordare piuttosto che, come si rivelerà alla fine, solamente un discreto album di maniera. Peccato perchè questi ragazzi sono indubbiamente dotati, ma se vorranno essere protagonisti di un futuro che li faccia brillare di luce propria, dovranno necessariamente staccarsi dal progressive di cui i Dream Theater hanno stabilito i canoni; in caso contrario, saranno destinati a far parte di quella pletora di band validissime, ma tristemente imprigionate entro i confini tracciati dall’ex gruppo di Portnoy.

TRACKLIST

  1. Checkmate
  2. River's Edge
  3. If
  4. The Shelter
  5. Pillars Of Sand
  6. October 1917
  7. Behind The Curtain
  8. Aftermath
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