SOULBURN – Earthless Pagan Spirit

Pubblicato il 02/12/2016 da
voto
7.5
  • Band: SOULBURN
  • Durata: 00:46:42
  • Disponibile dal: 18/11/2016
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Sony

Non c’è stato bisogno di attendere altri sedici anni per assaporare un nuovo album dei Soulburn. Gli ex-Asphyx Eric Daniels e Bob Bagchus fra secondo e terzo disco non hanno dovuto far fronte ad abbandoni e rimescolamenti della line-up e si sono quindi ripresentati sul mercato a pieno regime, forti dell’esperienza maturata nei lavori di preparazione al precedente “The Suffocating Darkness”, edito nel 2014. Non è cambiato molto, in ogni caso, stiamo sempre parlando di un death metal vecchia maniera sporcato di black – sponda svedese – dai marcati toni epici, che ricrea un mix abbastanza peculiare di Asphyx, per forza di cose, e Unleashed, Primordial e Marduk. Musica viscerale e incompromissoria, destinata a essere colonna sonora di inenarrabili massacri, mischie furibonde sul campo di battaglia, avanzamenti faticosi in mezzo a pantani miasmatici per appagare la propria sete di sangue e conquiste. Il quartetto modella un lotto di canzoni che scorrono il dito su un’immaginaria enciclopedia del death metal europeo, restituendone un’interpretazione bellicosa per nulla avara di pathos e bramosia distruttiva. Rifiutano modernità e soluzioni cervellotiche, i Soulburn, ricorrendo ad artifizi consentiti dall’anno 2016 soltanto per quanto riguarda la qualità di registrazione: la produzione consente a ogni ‘archibugio’ di scagliare i suoi proiettili in modo micidiale, così che tutti gli strumenti risuonano al meglio, vigorosi e sporchi al punto giusto. La lunghezza media dei brani, attestantisi sui cinque-sei minuti circa, non porta a conformazioni contorte degli stessi, serve piuttosto ad accrescere la forza squassante di riff impattanti, sospinti da ritmiche spicce che variano le metodiche di assalto fra cariche al limitare del black metal, midtempo granitici e schiaccianti scorci doom. Su tutto spiccano le canzoni, scritte con giudizio per annichilire e infondere passionalità, cercando di porre in rilievo pochi riff incalzanti a traccia, e su quelli imbastire trame accese, né troppo disadorne, né ridondanti. Grosso modo l’impostazione stilistica è quella di “The Suffocating Darkness”, da chi scrive leggermente sottovalutato in sede di recensione al tempo; nel corso di “Earthless Pagan Spirit” vi si ritrova la stessa febbrile urgenza, anche se in questo caso il valore medio delle composizioni è lievemente superiore. Detto di un paio di esperimenti con voce femminile discreti e nulla più (“Withering Nights”, “Diary Of A Reaper”), i grossi calibri vanno riscontrati in tracce come “Where Splendid Corpses Are Towering Towards The Sun”, “The Blood Ascendant”, “Spirited Asunder” (da brividi i caldi interventi in clean vocals). Le sezioni si susseguono e s’intersecano formando un periglioso sentiero di morte e sopraffazione, dove la gloria viene raggiunta soltanto al prezzo di dolori indicibili; cavalcate sprizzanti sangue si interrompono evaporando nel marciume, cadenze death/doom divelgono la mente, ricami melodici gonfi di eroismo ben poco romantico danno coraggio e portano idealmente ad affilare le armi e prepararsi allo scontro. Ottime le prove dei singoli, e ci preme sottolineare una prestazione vocale che non si accontenta dell’aggressione, ma dona coloriture specifiche alla musica in ogni intervento, attestandosi sull’eccellenza sia in prossimità di tonalità profonde, che quando si arriva al limite dello screaming. Come per “The Suffocating Darkness”, l’unico vero difetto è un pizzico di monotonia di fondo che lascia qualche déjà-vu per strada qua e là nel corso della tracklist. Se l’old-school death metal è uno dei capisaldi della vostra ‘alimentazione’ musicale, con “Earthless Pagan Spirit” andate in ogni caso sul sicuro.

TRACKLIST

  1. Where Splendid Corpses Are Towering Towards the Sun
  2. The Blood Ascendant
  3. Howling at the Heart of Death
  4. As Cold as Heavens' Slain
  5. Withering Nights
  6. The Torch
  7. Spirited Asunder
  8. Diary of a Reaper
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