SOULFLY – Archangel

Pubblicato il 26/08/2015 da
voto
6.5
  • Band: SOULFLY
  • Durata: 00:36:38
  • Disponibile dal: 14/08/2015
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Lo sciamano brasiliano dall’Arizona è di nuovo tra noi, a capo del suo collettivo principale. Dieci album per i suoi Soulfly, che da influenze groove/etniche/nu sono passati progressivamente a flirtare col death metal e sono tornati, oggi, in territorio groove/thrash. Se la lineup della band è stata sempre instabile, da quando esistono i Cavalera Conspiracy la situazione si è fatta sempre più confusa e ridondante, sia a livello di musicisti che di direzioni musicali: ecco quindi che Soulfly e CC condividono Max e Mark Rizzo e, mentre Ig(g)or Cavalera (il fratello) suona la batteria nei Conspiracy, Igor Cavalera Jr (il figlio) è oggi il bassista dei Soulfly. Alla batteria dei Soulfly chi ci volete mettere, se non l’altro figlio Zyon? A complicare ulteriormente la cosa ci si mette un’esagerata prolificità generata dalla moglie manager Gloria, che a detta dello stesso Max batte il tempo senza pietà: “in un paio di occasioni mi ha trovato impreparato dicendomi che avevo due settimane per scrivere un disco”, rivela il rasta in mimetica, chiarendo in maniera ingenua molti dubbi a riguardo delle pubblicazioni incessanti. In situazioni del genere, anche per una leggenda come Cavalera, la svalutazione è inevitabile e deleteria. Se appoggiandosi a musicisti di livello il Pater Familias riesce solitamente a tenere botta (Killer Be Killed ne è l’esempio più calzante), quando si tratta di muoversi (o correre, viste le premesse) coi propri piedi e restando il compositore principale i risultati sono altalenanti. “Archangel”, come suggerisce l’eccellente artwork di copertina di Eliran Kantor, è incentrato su tematiche bibliche ma si apre e si chiude “fuori traccia”, con l’inno al metal in apertura e una dedica a Khaleesi di Game Of Thrones a chiudere. Sfortunatamente, a parte qualche incornata andata a buon segno (la title track, “Bethlehems Blood” e “Titans”) gran parte dell’offerta – peraltro ridotta a 10 pezzi per un totale di 36 minuti – è segnata da manierismo thrash-core in pilota automatico, che va a ripercorrere le soluzioni sentite fino alla nausea con deviazioni ridotte all’osso. Nemmeno gli ospiti riescono a ribaltare la situazione: Todd Jones dei Nails non salva del tutto “Sodomites”, Matt Young dei King Parrot fa bene in “Live Life Hard!” e Anahid M.O.P. dei Mother Of Persia si fa notare nella posse track “Mother Of Dragons”, ma non definiremmo nessuna di queste partecipazioni memorabile. Nota positiva a riguardo del braccio destro Mark Rizzo, che si comporta bene come sempre, senza strafare o pretendere troppe attenzioni, come ogni ottima spalla dovrebbe fare. Nel complesso non ci sentiamo di parlar male di un lavoro che, soprattutto nella Special Edition con bonus track e DVD, si mantiene comunque sopra la sufficienza e andrà a soddisfare i fan di Cavalera; il problema è che “Archangel” si deve confrontare con un passato decisamente ingombrante. Non riusciamo a levarci dalla testa l’idea che mettendo insieme “Archangel” e “Pandemonium” il livello qualitativo medio sarebbe decisamente migliore, il che ci lascia l’amaro in bocca.

TRACKLIST

  1. We Sold Our Souls to Metal
  2. Archangel
  3. Sodomites
  4. Ishtar Rising
  5. Live Life Hard!
  6. Shamash
  7. Bethlehem's Blood
  8. Titans
  9. Deceiver
  10. Mother of Dragons
1 commento
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