SOULFLY – Savages

Pubblicato il 05/10/2013 da
voto
6.5
  • Band: SOULFLY
  • Durata: 00.58.10
  • Disponibile dal: 04/10/2013
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

E’ sempre più difficile parlare dei Soulfly. Per chi scrive Max Cavalera resta un’icona, una leggenda, un intoccabile, anche se la sua leggendaria prolificità e l’impegno su più fronti ne hanno determinato l’inevitabile svalutazione. Il 44enne capo tribù porta i segni del nomadismo sul proprio corpo ma, al nono album targato Soulfly, continua ad avanzare a testa china. L’unica novità di rilievo siede dietro le pelli: dopo 21 anni che vediamo il suo nome tatuato sulle dita del padre, Zyon prende il posto da titolare con una prova efficace, soprattutto per la sua giovane età, giustificando l’annale permanenza sul tour bus “di famiglia”. Incredibile vederlo occupare questa posizione dopo aver sentito il suo battito cardiaco prenatale nell’intro di “Chaos A.D.”! Sapete già cosa aspettarvi da “Savages”: noi possiamo dirvi che questo episodio non è tribale o groovy quanto “Primitive”, nè thrash quanto “Dark Ages”. L’opener “Bloodshed” ci riporta ai tempi di “3”, “Cannibal Holocaust” al death metal di “Enslaved”, ed è proprio quando Max esplora il suo lato death che emergono gli episodi migliori di questa raccolta: “Fallen” è forse la canzone che preferiamo su tutte. Non riusciamo ad apprezzare invece la lunghezza di “El Comergente” e riteniamo superflua anche quella di “Ayatollah of Rock ‘n’ Rolla”. Questa volta la lista degli ospiti è stata scelta con gusto: alla Cavalera posse si aggiungono Jamie Hanks (I Declare War), Neil Fallon (Clutch) e Mitch Harris (Napalm Death), che aggiungono le necessarie variazioni all’immortale formula. Chi li ama sarà contento dell’ennesima dose, chi li odia avrà una decina di motivi in più per criticarli; “Savages” non è l’album che vi farà cambiare idea sui Soulfly, un prevedibile “more of the same”, rivolto perlopiù agli “abbonati” fedeli alla linea, e che, in ogni caso, resta abbondantemente sopra la sufficienza.

TRACKLIST

  1. Bloodshed
  2. Cannibal Holocaust
  3. Fallen
  4. Ayatollah of Rock ‘n’ Rolla
  5. Master of Savagery
  6. Spiral
  7. This Is Violence
  8. K.C.S.
  9. El Comegente
  10. Soulfliktion
7 commenti
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