SOUND STORM – Immortalia

Pubblicato il 04/09/2012 da
voto
7.5
  • Band: SOUND STORM
  • Durata: 00:57:47
  • Disponibile dal: 28/08/2012
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Ritorno con il botto per i torinesi Sound Storm, act tricolore dedito a sonorità a cavallo tra power e il miglior epic metal sinfonico alla Rhapsody, senza mai però scadere nel pedissequo scopiazzamento di soluzioni adottate dalle più famose band del settore. Già balzati agli onori della cronaca con lo sfolgorante debutto “Twilight Opera”, i Sound Storm doppiano con facilità il già buono esordio con un album ancora più bombastico, potente e sinfonico. Prendendo come base quanto sentito in tutti questi anni dai Rhapsody Of Fire, i cinque ragazzi della capitale piemontese compiono un accurato lavoro di restauro di quelle sonorità togliendo alcuni barocchismi, cambiando impostazione vocale ed estremizzando in molti punti il suono; il risultato finale ora non può più essere accostatato solo alla ex band di Turilli, la quale un tempo era invece il primo metro di paragone per i Nostri. Nella musica dei Sound Storm c’è ora molto di più: un approccio sinfonico che esce dai canoni derivati dal power e che mutua invece alcuni elementi anche da generi più estremi quali il black dei Cradle Of Filth di “Midian”, un approccio vocale più metallico ed autoritario e meno strizzato verso le tonalità di Fabio Lione e, in generale, un irrobustimento delle chitarre, affiancato ad una batteria percossa dall’ottimo Sadwise su tempi velocissimi e a tratti sconfinanti addirittura nel blast-beat. Un processo di estremizzazione della oramai sempre più inoffensiva musica power lo avevamo registrato a suo tempo con i danesi Manticora, che con “Darkness With Tales To Tell” ci proponevano appunto un irrobustimento del sound tedesco di Blind Guardian, Helloween e Gamma Ray, ed in tempi più recenti anche con i Dragonforce di Herman Li, dove l’estremizzazione avviene maggiormente sull’aspetto tecnico dell’impianto strumentale; i Sound Storm si spingono ancora di più in questa direzione, stravolgendo del tutto le linee guida del metal sinfonico e bombastico tracciate appunto da Rhapsody o Nightwish, e donandoci un prodotto che suona fresco ed innovativo. Grazie alla gradita presenza di Ilaria, dotata cantante soprano, e grazie anche alla certosina cura nella scelta e nella produzione dei vari arrangiamenti (il synth ricopre un importanza fondamentale in questo tipo di musica) i Sound Storm non si fanno poi mancare niente nemmeno dal punto di vista del dettaglio, e trovano in questi elementi il giusto complemento alla già descritta base musicale. Ricco di pathos, carico di epicità, zeppo di elementi che provengono da sound diversi, forse l’unico difetto (se poi difetto è) di questo “Immortalia” è proprio quello di essere fin troppo ‘saturo’ di sonorità ed elementi, con il rischio di colpire l’attenzione dell’ascoltatore (l’impatto è garantito al 100%) ma forse al contempo anche di spiazzarlo, non facendo comprendere subito la vera portata della classe e dell’eleganza che esso è in grado di mostrarci, anche dopo diversi ascolti. Citare canzoni in particolare non aggiungerebbe valore a questa spiegazione, ma ci vogliamo togliere una piccola soddisfazione citando la conclusiva “The Portrait”, nove minuti riassuntivi di tutto il ventaglio di influenze dei Sound Storm: un piccolo capolavoro, assimilabile ai momenti più cupi e progressivi dell’ultima produzione dei Rhapsody of Fire, come la geniale “Reign Of Terror” da “The Frozen Tears Of Angels” del 2010. Gli esordi di questa band sono sicuramente dei migliori, e con il recente approdo alla internazionale Scarlet Records, un futuro sfolgorante sembra una possibilità assai tangibile. Speriamo, anche per orgoglio tricolore, che continuino così.

TRACKLIST

  1. Immortalia
  2. Back to Life
  3. The Curse of the Moon
  4. Blood of Maiden
  5. Faraway
  6. Promises
  7. Call Me Devil
  8. Seven Veils
  9. Watching You Fading
  10. Wrath of the Storm
  11. The Portrait
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