SPEAKING TO THE DEAF – This Equipment Must Be Hearted

Pubblicato il 24/01/2013 da
voto
6.5
  • Band: SPEAKING TO THE DEAF
  • Durata: 00:42:10
  • Disponibile dal: 19/10/2012
  • Etichetta: SG Records
  • Distributore:

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Gli Speaking To The Deaf sono una band metalcore che nasce nel 2008 ad Ancona, con la prima formazione composta da Tommaso Bianchelli (voce/chitarra), Giacomo Scortichini (chitarra), Luca Recchia (basso) e Michele Vitali (batteria). Il primo disco della band esce ad ottobre 2012 e si intitola “This Equipment Must Be Hearted”, introducendo Lorenzo Mezzalana al basso e alla voce. Questo primo lavoro risulta essere particolarmente influenzato dalle mosse di gruppi moderni come Trium, Bullet For My Valentine e Heaven Shall Burn: schitarrate veloci, pause cadenzate, strofe con growl vocals e ritornelli più dilatati in voce pulita. Una formula ben chiara, standard per il genere. “My Sacrifice” e “Hold Your Horizon” sono le due canzoni-emblema del disco, dirette e animate, con una buona dinamica e buoni passaggi e arrangiamenti. I ragazzi suonano bene, non c’è che dire, nonostante tutto quanto sia un po’ un mash-up di già sentito e risentito. Ciò nonostante il disco scorre piacevolmente e non racchiude momenti particolarmente sottotono, anzi, si dimostra ben dosato e calibrato: arpeggi introduttivi aprono bene i pezzi, i ritornelli dilatano molto l’atmosfera, i riff e le strofe argomentano il tutto. Momenti significativi risultano a tal proposito l’intro di basso in “A Place For My Memory”, quasi funkeggiante, che si integra presto in un riff condito da scream vocals; la schitarrata acustica di “Strain Of The Mourning”; i cori molto Suicidal Tendencies di “Speaking To The Deaf” (una delle migliori del disco), abbinati a scream e parti elettroniche (qualcosa di moderno, in un contesto che risulta forse non troppo pertinente) che sfociano in un riff in Maiden-style. Un metalcore molto ancorato, oltre che alle fonti succitate, anche a tante band più propriamente metal, anche eighties. Numerosi sono infatti i richiami che evaporano da queste partiture: Testament, Iron Maiden e compagnia bella. Rimandi d’obbligo, anche e soprattutto per il background italiano dei metaller che, stoicamente – c’è da dirlo – portano avanti il verbo di questo genere musicale.

TRACKLIST

  1. This Equipment Must Be Hearted
  2. My Sacrifice
  3. Hold Your Horizon
  4. Between The Lines
  5. A Place For My Memory
  6. Resolution
  7. Strain Of The Mourning
  8. Speaking To The Deaf
  9. The Silence Now Broken
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