SPIRAL ARCHITECT – A Sceptic’s Universe

Pubblicato il 21/01/2018 da
voto
9.0
  • Band: SPIRAL ARCHITECT
  • Durata: 00:43:48
  • Disponibile dal: 18/01/2000
  • Etichetta:
  • Sensory Records
  • Distributore: Audioglobe

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Gli Spiral Architect si sono resi autori (almeno finora) di un solo album, ma questo risulta già sufficiente a farli entrare a pieno diritto tra i grandi del prog metal. Eppure, i suoi protagonisti, pur avendo militato in miriadi di altri gruppi, non necessariamente strettamente legati a questo genere, non si può dire che abbiano raggiunto magari particolare fama o notorietà; bisogna però riconoscere come in questo loro full-length, intitolato “A Sceptic’s Universe”, abbiano saputo creare una magica alchimia, che lo ha reso di fatto un autentico capolavoro. Parliamo di un prog molto tecnico, nel quale il gruppo ha fatto propria certamente la lezione di band come Watchtower, Psychotic Waltz (la voce del cantante Haegeland, peraltro, ricorda non poco quella di Buddy Lackey) o dei primi Sieges Even, ma allo stesso tempo ha saputo spingere il tutto all’ennesima potenza: le ritmiche sono complesse fino all’inverosimile, davvero difficili non solo da eseguire ma persino da concepire; le partiture di chitarra sono strapiene di riff e di passaggi ultra-tecnici, così come la voce appare ipnotica e a tratti persino allucinata. Autentico protagonista, senza nulla togliere agli altri, è Lars K. Norberg, semplicemente eccezionale, con il suo basso sempre in primo piano con delle linee di estrema difficoltà e perizia tecnica. Naturalmente, tuttavia, la band non si limita semplicemente a suonare bene: addentrandosi nelle trame sonore costruite dal quintetto norvegese, si possono scoprire affascinanti atmosfere e soluzioni di grande effetto, che alternano sapientemente passaggi tiratissimi con altri più introspettivi, culminando in momenti di autentica genialità, come nelle parti strumentali di “Cloud Constructor” o nei passaggi flamencati di “Insect” o, ancora, nella sperimentazione della breve strumentale “Occam’s Razor”, dove peraltro compaiono un paio di guest quali Andreas Moxnes e soprattutto il grande Sean Malone (Cynic, Gordian Knot), che va ad arricchire ulteriormente il già altissimo livello tecnico del disco. Non è del tutto chiaro perchè gli Spiral Architect abbiano deciso di non dare un seguito ad un tale gioiellino ed è difficile ipotizzare se ciò possa avvenire in futuro, considerando che sono passati ormai diciotto anni dalla pubblicazione di “A Sceptic’s Universe”. Di certo, comunque, nonostante il tempo trascorso, si tratta di un capolavoro che ancora oggi suona molto complesso e che non smette di stupire, ascolto dopo ascolto.

TRACKLIST

  1. Spinning
  2. Excessit
  3. Moving Spirit
  4. Occam's Razor
  5. Insect
  6. Cloud Constructor (x Cloud Of Unknowing/y Being And Nothingness/z Shuffled)
  7. Conjuring Collapse
  8. Adaptability
  9. Fountainhead
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