SPIRE – Temple Of Khronos

Pubblicato il 23/02/2021 da
voto
7.5
  • Band: SPIRE
  • Durata: 00:39:56
  • Disponibile dal: 19/02/2021
  • Etichetta:
  • Sentient Ruin

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Meditato lungamente in quel di Brisbane, Australia, il secondo album firmato dagli Spire prosegue su quella linea oltranzista, degenerata ma nient’affatto intellettualoide e astratta che il duo aveva codificato tramite l’ottimo “Entropy”. Poco meno di cinque anni più tardi il combo australe dimostra di non aver perso la bussola e di avere ancora la carica e la visionarietà necessarie per sfornare un disco avvincente, strano senza eccedere e di relativa immediatezza. Accasatisi presso un’altra fucina di brillanti nefandezze come la Sentient Ruin, gli Spire si attengono alla filosofia strumentale della loro opera prima, andando ancora più decisi nel verso di un extreme metal che, pur connotandosi di un buon grado di sperimentazione e devianza, non ha dimenticato la concretezza e la brutalità spicciola.
Nella musica di “Temple Of Khronos” si osserva una lotta senza vinti né vincitori tra dissonanze, digressioni oblique, blastbeat diretti, melodie solenni e severe, declamazioni spiritate, ingredienti che si intervallano e incrociano secondo un’idea sonora chiara, espressa anche nella produzione in modo da non risultare troppo criptica ed elusiva. Marginalizzata la corrente ambient che tanto caratterizzava “Entropy”, ora la proposta del gruppo si contorce in un black-death metal dai toni apocalittici, proteso al futuro senza dimenticare da dove questa musica si origina. Presenti, ma sfumate, le intromissioni di natura post-metal/avanguardista derivate dalle scene black metal islandesi e francese, come quel bagaglio di deliri tipico del death metal australe che, per gli Spire, viene tritato in partiture assai più dirette e scarnificanti.
La velocità d’esecuzione porta spesso ad andamenti luciferini assai più biechi e spogli dell’opera prima, spezzoni ai quali si intervallano momenti tribali e un fluire di melodie stranianti nella loro pulizia, aspetto già apprezzato nell’esordio. Lo schiarimento generale della produzione mette ancora più in evidenza l’importanza del cantato, molto teatrale, iracondo, a volte impulsivo e incontrollato nelle sue manifestazioni, in altri casi studiato, cerebrale. I singoli episodi, di durata piuttosto rilevante, paiono arrampicarsi tutti quanti verso un climax trionfale, che sbocci sul finale in un tripudio di violenza e ascesi. Odor di incenso pare a volte emanare questa musica, concretizzando nuovamente il paragone con i Cult Of Fire speso per il primo album, anche se gli Spire rimangono assai meno progressivi e orientaleggianti della compagine ceca; ciò nonostante, “Hymn IV – Puissant” e il suo lento girovagare in cerca di dei dimenticati potrebbero facilmente richiamare gli autori di “Moksha” e “Nirvana”. “Entropy” si faceva preferire per una maggior freschezza e un’idea sonora complessiva ancor più articolata, mentre “Temple Of Khronos” è lievemente più diretto e urgente; si tratta in ogni caso di un altro disco riuscito e tutto da godere per gli appassionati di extreme metal evoluto, sempre alla ricerca di nuove correnti e contaminazioni.

TRACKLIST

  1. Chronometer
  2. Hymn I - Tyrant
  3. Hymn II - Tormentor
  4. Hymn III - Harbinger
  5. Interlude - Antithesis
  6. Hymn IV - Puissant
  7. Hymn V - Khronos
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