SPIRIT ADRIFT – Divided By Darkness

Pubblicato il 11/05/2019 da
voto
7.5
  • Band: SPIRIT ADRIFT
  • Durata: 00:41:52
  • Disponibile dal: 10/05/2019
  • Etichetta: 20 Buck Spin
  • Distributore: Audioglobe

Prosegue senza tregua il viaggio introspettivo, quasi onirico, di Nathan Garrett. Dopo le malinconiche trame, narrate in formato psycho-doom nel precedente “Curse Of Conception”, il singer/guitarist americano è tornato con il suo progetto Spirit Adrift per un nuovo capitolo del proprio percorso ultrapersonale. Un bagliore nella notte, uno spiraglio di luce e di speranza riaffiora dalla disperazione dell’eterna oscurità. Questa la cover magistralmente rappresentata da Joe Petagno, questa l’aurea che traspare dalle note del qui presente “Divided By Darkness”, terza fatica espulsa dal combo di Phoenix. E proprio come una fenice, lo spirito dello stesso Garrett, dopo i dubbi intrinsechi esplicitati nello scorso album, si apre ad una maggiore positività sonora e di songwriting, costruendo un modello speciale di macchina del tempo ‘metallica’ così da mescolare perfettamente, in una sorta di pozione magica, diversi stili e generi. Gocce di doom, aggiunte ad una base di heavy classico, si amalgamano egregiamente a sottili strisce di folk immerse in uno strato denso e avvolgente di stoner, mentre una spruzzata psichedelica dona la giusta ‘pazzia’ al filtro magico creato.
Un volo pindarico che prende avvio con uno dei pezzi migliori dell’intero full-length: l’incedere ritmico e coinvolgente di “We Will Not Die” richiama melodie d’annata, in chiave NWOBHM, ripescando pure sonorità espulse a suo tempo dai primi In Flames (avete detto “Whoracle”?). In perfetta sintonia con l’animo turbolento del suo frontman, i toni registrano un appesantimento nella prima parte della successiva title-track, prima che un finale acustico e sentimentale alleggerisca la tensione, a testimonianza della continua contrapposizione tra tenebre e luminosità. L’altalena delle emozioni subisce ancora un sobbalzo nella cadenzata “Born Into Fire”, anch’essa caratterizzata da uno stacco conclusivo più appagante, quasi pacifico. Accompagnato in studio dal batterista Marcus Bryant, il buon Garrett compie un più che discreto lavoro per quanto riguarda la parte strumentale. La voce? Diciamo che l’ugola di Nathan è abbastanza particolare: la classica ‘o ti garba o non la sopporti proprio’. Nel nostro caso riesce bene ad interpretare quanto trasmesso in musica anche se, volendo fare i pignoli, in alcuni passaggi risulta un tantino piatta, smorzando così l’atmosfera globale dell’album; vedasi in “Living Light” dove, a fronte di una ritmica sobbalzante, i vocalizzi sono al limite del monotematico. Il dualismo, la contrapposizione, l’antagonismo regnano sovrani in “Angel & Abyss” giocato su un continuo saliscendi emotivo sottolineato dall’ondeggio di parti soft in acustico e stacchi più aggressivi ed energici. L’album non trova mai una ‘pace’ definitiva, continuando la sua divisione tra luci ed ombre: sensazioni che trovano compimento in “Hear Her”, in cui un mix di heavy/doom riesce a generare un perfetto abbinamento di malinconico ottimismo, e nella conclusiva “The Way Of Return” dove passato, presente e futuro, rimettendo in moto quella macchina del tempo che si citava ad inizio recensione, trovano la loro coesione tra stralci di folk e avvolgimenti futuristici in chiave synth prima che una serie di riff concentrici facciano compiere il definitivo salto nel vuoto. La rinascita di Nathan Garett avanza passo dopo passo, il suo spirito si allontana delicatamente dalla deriva. Per gli amanti del sound roccioso intriso di coraggio e passione.

TRACKLIST

  1. We Will Not Die
  2. Divided By Darkness
  3. Born Into Fire
  4. Angel & Abyss
  5. Tortured By Time
  6. Hear Her
  7. Living Light
  8. The Way Of Return
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