7.5
- Band: SPIRIT ADRIFT
- Durata: 00:46:00
- Disponibile dal: 18/08/2023
- Etichetta:
- Century Media Records
Nell’intervista effettuata nel novembre di tre anni fa, la mente suprema degli Spirit Adrift, alias Nate Garrett, sottolineava come uno degli aspetti primari della sua musica fosse quello di “far provare qualcosa alle persone, in modo che quando ascoltano la tua canzone, provino una sensazione che rimanga il più possibile presente nella loro vita. Possono ricordare la prima volta che l’hanno sentita, dove si trovavano, con chi erano, come si sentivano”. Lasciare il segno, insomma, utilizzando anche semplici riff ma che siano diretti e d’impatto. Non per nulla citava a tal ragione la sola ed unica “Paranoid”, esempio massimo di un certa tipologia di brano: chiaro, sincero e immortale. Sincerità d’intenti e d’azione che caratterizza da sempre una personalità intricata ed affascinante come quella dello stesso Garrett, in grado di riversare la sua mole di emozioni in ognuno dei suoi dischi pubblicati finora.
Spargimento emotivo nuovamente rintracciabile anche nel qui presente “Ghost At The Gallows”, quinta fatica rilasciata dalla band di Austin, la quale nel frattempo sembra aver finalmente trovato una quadra. Quello che fino ad “Enlightened In Eternity” (anno 2020) era sostanzialmente un duo, formato da Garrett e dal batterista Marcus Bryant, si è infatti consolidato nel tempo, diventando un vero e proprio quartetto. Dalla dimensione live, il bassista Sonny DeCarlo e il drummer Mike Areliano (già M.O.D.) sono diventati a tutti gli effetti membri ufficiali, mentre come secondo chitarrista è arrivato Tom Draper, già in azione con i Pounder di Matt Harvey. Il risultato di questa nuova coesione sono otto brani in cui gli ingredienti vitali del sound degli Spirit Adrift ha acquisito ulteriore corposità e spessore: le linee melodiche, malinconicamente intrise di groove ed orecchiabili, ch fanno voglia di sbattere la testa, abbinate a parti più costruite e ricercate, capaci di far spiccare il volo, sono la base sui cui poggia “Ghost At The Gallows”.
Un lavoro completo quello di Nate e compagni, una sorta di punto di arrivo, o di nuovo punto di partenza se vogliamo, accorpando l’heavy metal più epico e basilare con l’hard rock nella sua forma più autentica. Bastano infatti le prime note di “Give Her To The River” per riconoscere immediatamente il solco sonoro scavato dalla psiche di Garrett: un intro solenne ad anticipare la classica sequenza di riff, prima di spaziare tra refrain più ariosi e lunghi assoli vorticosi. Formula che prende piede con la robusta “Barn Burner”, lasciando quindi il posto ad “Hanged Man’s Revenge”, tanto spedita in sede di strofa, quanto possente e cadenzata nelle parti strumentali, strizzando più di un orecchio a Black Label Society e simili.
A chiudere la prima metà dell’album ci pensa la riflessiva “These Two Hands”, a dimostrazione della versatilità del musicista americano alle prese, questa volta, con il tema del lutto, descrivendo a suo modo le diverse fasi del dolore. Ed a proposito di morte, è “Death Won’t Stop Me” ad introdurci nella secondo parte del disco: primo singolo estratto da “Ghost At The Gallows”, il brano è un ponte perfetto con il precedente “Enlightened In Eternity”, grazie al suo incedere di facile memorizzazione e istantaneo coinvolgimento.
Si parlava di “Paranoid” qualche riga fa ed allora, chiamando in causa il Madman, è un riff alla “Crazy Train” quello che dà il via a “I Shall Return”, leggermente meno ispirata rispetto ai brani che l’hanno preceduta. Ma la brillantezza riemerge sovrana con “Siren Of The South”, una summa del nuovo assetto d’organico degli Spirit Adrift, proprio per la sua globalità nell’offrire continui spunti sonori. Il compito di porre il sigillo finale al sesto viaggio firmato dagli Spirit Adrift è assegnato alla title-track la quale, come avvenuto con “Reunited in the Void” dell’ultimo album, si estende in tutta la sua artificiosità. Altro tassello vincente messo a segno dalla creatura plasmata da Nate Garrett; la passione per l’heavy metal sopra ogni cosa.
