SPIRITUAL BEGGARS – Sunrise To Sundown

Pubblicato il 16/03/2016 da
voto
7.0
  • Band: SPIRITUAL BEGGARS
  • Durata: 00:47:08
  • Disponibile dal: 18/03/2016
  • Etichetta: Inside Out
  • Distributore: Universal

A onor del vero, gli ultimi due capitoli discografici degli Spiritual Beggars, “Return To Zero” e “Earth Blues”, non hanno offerto particolari spunti degni di nota, pur includendo al loro interno alcuni episodi tutto sommato gradevoli e di discreta fattura. Oramai ben lontana dai fasti artistici un tempo delineati da opere di assoluto spessore come “Mantra III” e “Ad Astra”, la squadra guidata dall’infaticabile Michael Amott, con un improvviso colpo di coda, realizza il miglior album dall’ingresso del talentuoso cantante di origini greche, Apollo Papathanasio. Raffigurato da una splendida ed abbagliante copertina inchiostrata da Costin Chioreanu, già all’opera con pesi massimi del calibro di At The Gates e Arcturus, “Sunrise To Sundown” clona in maniera stupefacente il regale spirito della mai troppo celebrata Mark III dei Deep Purple. Al contempo, emerge un tenue ma significativo tributo al proprio illustre passato stoner, per merito del mastodontico incedere di “Lonely Freedom”, superbamente caratterizzata da un accecante groove desertico ereditato dai migliori Kyuss. Il greve riff ‘sabbathiano’ di “Southern Star” viene progressivamente stemperato da sognanti umori che rimandano alla celebre “In The Court Of The Crimson King” dei King Crimson, mentre l’incalzante energia profusa dalla title track e dalla galoppante “Hard Road” possiedono un ritornello gagliardo ed impossibile da dimenticare. Veniamo altresì travolti da un imponente oceano color porpora in “Diamond Under Pressure”, sinuoso mid tempo caratterizzato da brillanti intarsi di Hammond, che esaltano l’ugola ‘bluesy’ e puntualmente eclettica di Papathanasio. La devastante “What Doesn’t Kill You” si toglie il cappello dinnanzi all’incommensurabile creatività dei Rainbow e, anche se la parte centrale della scaletta appare lievemente appannata da un paio di episodi poco convincenti, possiamo ritenerci soddisfatti del lavoro svolto da una compagine desiderosa soltanto di suonare del sano e vecchio hard rock. Tanto basta.

TRACKLIST

  1. Sunrise To Sundown
  2. Diamond Under Pressure
  3. What Doesn't Kill You
  4. Hard Road
  5. Still Hunter
  6. No Man's Land
  7. I Turn To Stone
  8. Dark Light Child
  9. Lonely Freedom
  10. You've Been Fooled
  11. Southern Star
1 commento
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.