6.5
- Band: SPITALFIELD
- Durata: 36:54:00
- Disponibile dal: 17/06/2003
- Etichetta:
- Victory Records
- Distributore: Get Smart
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Altra band targata Victory Records a tagliare il prezioso traguardo del disco d’esordio. A differenza dei loro labelmate Freya e Silverstein, però, gli Spitalfield esulano totalmente da qualsiasi contesto metal, proponendo invece una piacevole miscela di punk melodico (molto!), hardcore (poco!) e pop. Questa descrizione farebbe rientrare “Remember Right Now” in coordinate decisamente emo-core, e diciamo pure che altro non è che la verità, sebbene in questo album la componente commerciale sia a livelli davvero elevati e venga fuori in modo quasi prepotente! Ogni particolare sembra essere al suo posto in questo prodotto: risulta tutto perfetto (meglio dire “perfettino”, forse…), dal booklet intimo e con belle foto di panorami cittadini, fino alla produzione, ideale per questo tipo di musica: chitarre accordate su tonalità “punk-rock innocuo”, una voce che più pulita non si può ed una sezione ritmica che si mette in bella evidenza. Le canzoni sono, ovviamente, tutte estremamente orecchiabili e passabili tranquillamente in radio…melodie accattivanti e piuttosto tristi sono solo la punta dell’iceberg sommerso, rappresentato da strutture ed arrangiamenti che appaiono sì scontati, ma che, ascoltando più volte, finiscono con il farsi apprezzare in maniera almeno decente. L’unico brano che suscita qualche perplessità di troppo è “In The Same Lifetime”, il “lentone” dell’album, semplicemente poco riuscito e troppo vicino a idee già sentite e risentite (ricordate i Collective Soul?). Di pasta differente sembrano essere composte, al contrario, le track un tantino più movimentate e allegre, quali l’opener “Those Days You Felt Alive”, la bellissima “Five Days And Counting”, “Am I Ready?” e “Make My Heart Attack”,quest’ultima con un chorus ruffianissimo ma carino. In definitiva: un lavoro divertente, senza alcuna infamia ma anche senza lodi sperticate…e da ascoltare nei momenti di relax, lontani dallo stress e dalla frenesia quotidiana. Dimenticavo, per chi ascolta solo ed esclusivamente heavy metal: questo non è propriamente un disco a voi indicato! Non sia mai che al posto di croci rovesciate, spade affilate e folte chiome, vi troviate addosso spille da balia, lucchetti e pettinature da nerd…
