SPLEEN FLIPPER – Through The Ashes Of Mankind

Pubblicato il 11/11/2025 da
voto
7.0

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Tornano sulle scena gli Spleen Flipper, gruppo nato a Crema nel 2000 che ha pubblicato quattro dischi, può vantarsi di aver condiviso il palco con band del calibro di Brujeria e Soulfly e che mancava dal 2018, quando vide le stampe l’EP “Myndbreyting”.

Il quintetto, che negli anni ha subito qualche cambio di formazione, parte da una solida base hardcore vecchia scuola, al quale mescola diverse sonorità provenienti sempre dall’estremo, prevalentemente pescate tra death metal, grindcore e thrash metal ma, a dare un tocco di personalità, si può individuare anche qualche pennellata di black metal, evidente per esempio nella folgorante “Betrayal And Martyrdom”.
Gli stilemi sono quelli del genere, con brani mediamente brevi fatti di accelerazioni violentissime e break di forte impatto, ma una certa maturazione in fase compositiva rispetto al passato affiora in qualche soluzione più personale e, soprattutto, nella conclusiva “Let It Flow”, con i suoi quasi sei minuti il brano più lungo dell’album e quello più metal, che parte con un arpeggio e poi cresce d’intensità tra riff quadrati, growl e scream, sull’ispirazione di quanto sperimentato dagli Integrity più recenti.
Assodato che con l’utilizzo dell’inglese sia più facile far quadrare la metrica rispetto all’italiano degli esordi, è sicuramente buona la prova vocale del cantante Topper, stentoreo nelle fasi tipicamente hardcore ma versatile a sufficienza da cambiare registro laddove necessario, ed in generale il disco, nella semplicità delle sue strutture, è suonato con tecnica ineccepibile. I testi, come da copione, sono legati alla critica sociale e alla lotta quotidiana contro il marciume nel quale annega la società contemporanea.

Probabilmente ci vuole ben altro per emergere in un settore che, anche nel nostro paese, è da sempre così inflazionato ma, se lo scopo è quello di liberare tutta la rabbia accumulata, agli Spleen Flipper va dato atto di possedere la necessaria dose di urgenza.
Quello dei cremaschi è un progetto guidato dalla passione e che fa della coerenza il proprio punto di forza, al di là delle mode e delle tendenze più effimere, e che per questo ci sentiamo di sostenere.

TRACKLIST

  1. Restless
  2. Betrayal And Martyrdom
  3. The Cold
  4. Endless Pain
  5. Time Has Come
  6. Can You Call This Life
  7. Echoes Of A Dying World
  8. Burden
  9. Black Drape
  10. Throat Cut
  11. Let It Flow
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