6.5
- Band: NEW FOUND GLORY , THE INTERNATIONAL SUPERHEROES OF HARDCORE
- Durata: 00:27:29
- Disponibile dal: 29/04/2008
- Etichetta:
- Bridge Nine
- Distributore: Goodfellas
Spotify:
Apple Music non ancora disponibile
Estate 2000: trainato dal tormentone “Hit or Miss” (già contenuto nell’album di debutto “Nothing Gold Can Stay”), il secondo ed omonimo full-length dei New Found Glory inizia a far circolare il nome del quintetto nell’ambito dell’affollato panorama pop-punk, fino alla definitiva consacrazione che avviene in occasione dei successivi “Sticks and Stones” del 2002 e “Catalyst” del 2004, dischi in grado di di proiettare la band sul podio delle classifiche d’oltreoceano prima del mezzo flop del più intimista “Coming Home” del 2006, a seguito del quale i nostri decidono dunque di tornare sui propri passi dando un seguito al primo episodio della raccolta di cover cinematografiche intitolata “From the Screen to Your Stereo”. Fin qui la storia della formazione di Coral Spring nota ai più: ma che c’entra con un portale metal – direte voi – un gruppo pop-punk al cui confronto i Sum 41 sembrano il secondo avvento degli Slayer? C’entra c’entra… quello che infatti forse non tutti sanno è che il chitarrista Chad Gilbert ha militato a metà degli anni ’90 come cantante nelle fila dei seminali Shai Hulud ed è ora tornato – sotto lo pseudonimo di “Captain Straightedge” – a ricoprire tale ruolo anche nell’ambito del progetto “International Superheroes of Hardcore”, side project che vede coinvolti tutti i restanti membri dei NFG ai rispettivi strumenti con la sola eccezione del singer titolare Jordan Pundik passato alla chitarra. Due facce della stessa medaglia dunque, facce in apparenza complementari e che trovano la loro ideale rappresentazione in questa prima uscita targata Bridge Nine, in cui da una parte troviamo l’EP dei NFG “Tip of the Iceberg” e dall’altra il primo LP degli ISOH “Takin’ it Ova”. Inutile in questa sede soffermarsi sulle prime sei tracce che compongono il succitato EP se non per constatare che, qualora riusciate durante l’ascolto dei primi tre pezzi originali a resistere alla tentazione di dotare il vostro amico a quattro zampe di un nuovo frisbee, avrete poi modo di imbattervi in altrettante rivisitazioni di classici del genere quali “No Reason Why” (Gorilla Biscuits), “Here We Go” (Shelter) e “Cut the Tension” (Lifetime). Molto più interessante appare invece la seconda parte del dischetto grazie soprattutto all’eccellente prova del già citato Gilbert dietro al microfono, anche se bisogna riconoscere che tutta la formazione al gran completo viaggia compatta sui binari di un hardcore punk che nulla ha a che vedere con il bubble-gum punk della band madre: nascono così autentici hc anthem quali “ISHC Theme Song”, “Dirty Mouth” e “Superhero Sellouts”, highlight di una tracklist il cui unico difetto, se vogliamo trovarne uno, è quello di esaurirsi nell’arco di una quindicina di minuti. Tirando le somme quindi il voto, per forza di cose costruito mediando la qualità alterna delle due proposte, lo potete leggere in calce, mentre la speranza – destinata, temiamo, a rimanere tale – è che l’effetto serra sciolga una volta per tutte anche la punta rimasta a galla dell’iceberg targato NFG, lasciando finalmente spazio ai ben più convincenti ISOH: nell’attesa non ci resta che goderci il debutto di Capitan Straightedge e compagni, ideale colonna sonora estiva per tutti gli hc fan meno oltranzisti.
