SPLIT – Iskra / Doom Siren

Pubblicato il 18/01/2012 da
voto
7.5
  • Band: ISKRA
  • Durata: 00:26:35
  • Disponibile dal: 10/09/2011
  • Etichetta: Threat To Existence Records
  • Distributore:

Era dai tempi della leggendaria collaborazione tra i Damad e i Meatjack che uno split album non faceva questo effetto al sottoscritto. Scavate le trincee e inforcate gli elmetti, dunque, perché la guerra totale è tra noi. Di rado, infatti, un’uscita tecnicamente più volta alla convenienza che alla sostanza come lo split riesce a veicolare contenuti qualitativamente così elevati. Ma nel caso di questo orrore bipartito messo insieme dai leggendari black cruster canadesi Iskra e dai rampanti post-cruster texani Doom Siren, e disponibile tra l’altro solo nei formati di vinile e audiocassetta, gli intenti sembrano tutto fuorché il compromesso o alcun senso di convenienza commerciale. No, questo split sembra proprio il frutto di un’alleanza che ha radici ben più profonde e di una missione che va ben oltre gli aspetti prettamente logistici dello split. Aprono le danze gli Iskra, con la loro prima uscita sul mercato dal loro secondo, lacerante full-length (il mostruoso ed enigmatico “Bureval” del 2009), e i nostri lupi della tundra canadese appaiono da subito in forma splendente. In quattro tracce per meno di tredici minuti Wolf e soci trionfano senza riserve in ciò che sanno fare meglio, ovvero fare terra bruciata intorno ad ogni concetto di perbenismo musicale e sputare fuori una dose di odio sonico istantaneamente repulsiva e letale. Il black-crust centrifugato, sanguinario e corroso dei nostri ci viene riproposto completamente preservato, ma anche ampliato, in primis da una produzione esplosiva e fottutamente scorticante, che rende ottimamente nitido l’orrore sonico dei Nostri, senza però tradire minimamente la tradizionale crudezza e barbarie sonora per i quali i quattro sono famosi. Questo split infatti è probabilmente il primo episodio nella storia dei Nostri in cui tutti gli strumenti sono discernibili e la loro tecnica e perizia compositiva ufficializzata anziché solo accennata. E i miglioramenti sul lato del sound sembrano ovviamente anche aver dato agli Iskra maggiore spazio per muoversi e divagare, visto che questi nuovi pezzi mostrano evidentissime venature thrash e grind che hanno dato ai Nostri parecchie armi in più. La band sta evolvendo, e questo aspetto unito alla loro ormai unica e proverbiale visione musicale, fa veramente ben sperare per il loro ritorno in veste solista. Esaltante nel finale è inoltre l’interpretazione personalissima e per niente scontata dei Nostri di “The Leveling Dust” dei Marduk. I texani Doom Siren, invece, saranno meno conosciuti degli Iskra nel mondo di questo crust-metal deforme, ma rappresentano forse il momento più particolare ed intrigante di questo split. Con quattro tracce che spaziano dai cinque minuti ai trenta secondi, i Nostri mostrano chiaramente che etichettarli è tutto fuorché un compito semplice. “Gun Drone” ad esempio apre con delle chitarre acustiche in pieno stile “Monolith” degli Amebix, per poi finire in un oblio death metal alla Repulsion. Le rimanenti tre tracce sbranano i minuti rimanenti di questo atroce split giocherellando con lo sludge-core degli His Hero Is Gone, i breakdown powerviolence dei Man Is The Bastard, e il grind purulento dei Napalm Death di “Scum”, lasciando perfino spazio per qualche tocco di classe alla Carcass, grazie ai numerosi e marcissimi assoli di chitarra disseminati un po’ ovunque. Insomma, più che uno split, una guerra vera e propria.

TRACKLIST

  1. Iskra - Masqueraders Of Fraud
  2. Iskra - Thieves Of Life
  3. Iskra - Privileged Morality
  4. Iskra - Leveling Dust (Marduk cover)
  5. Doom Siren - Gun Drone
  6. Doom Siren - Bankercide
  7. Doom Siren - Plague Master
  8. Doom Siren - War = Madness
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.