STAR ONE – Victims Of The Modern Age

Pubblicato il 15/11/2010 da
voto
7.0
  • Band: STAR ONE
  • Durata: 00:53:12
  • Disponibile dal: 01/11/2010
  • Etichetta: Inside Out
  • Distributore: EMI
Star One rappresenta da sempre la faccia più heavy metal di Arjen Lucassen e così, dopo l’esordio intitolato “Space Metal” avvenuto nel 2002 che faceva fronte alla tranquillità del precedente progetto Ambeon, anche in questa occasione il polistrumentista olandese rispolvera il suo lato stilisticamente più duro subito dopo la rilassata parentesi Guilt Machine’s dello scorso anno. Le fitte nubi presenti nell’artwork fanno da preambolo all’opera più oscura e pesante che Lucassen abbia mai composto, come dimostrano una produzione moderna caratterizzata da chitarre grasse e ribassate o le frequenti atmosfere maligne presenti all’interno dei vari brani. In questo senso vale la pena citare le sfuriate dark con tanto di growling vocals presenti nel finale di una positiva titletrack, o le apocalittiche tastiere che imperversano nell’irrequieta “Human See Human Do”, ma anche in pezzi come “Cassandra Cromplex” o “It’s Alive, She’s Alive, We’re Alive” notiamo una felice commistione tra linee melodiche aperte, riconducibili al power progressive cui Lucassen ci ha abituato e atmosfere tese. All’interno di un songwriting equilibrato e costantemente gradevole spiccano le partiture progressive di “24 Hours” e le felicissime linee vocali dell’ottima “Earth That Was”, mentre l’idea di ingaggiare vari cantanti per l’interpretazione delle parti vocali si rivela a tratti un’arma a doppio taglio; la partecipazione vocale tecnicamente inappuntabile di artisti del calibro di Russel Allen (Symphony X), Floor Jansen (ReVamp, ex After Forever), Damian Wilson (Threshold) e Dan Swano (Nightingale, ex Edge Of Sanity), garantisce per lo più sfumature differenti ma in alcuni frangenti crea qualche forzatura di troppo. “Victims Of The Modern Age” mostra ovunque il marchio di fabbrica del suo creatore Arjen Lucassen che, per l’occasione, mantiene un approccio più diretto senza per questo rinunciare a porre la sua inconfondibile firma su ciascun brano con qualità sopra la media.

 

TRACKLIST

  1. Down The Rabbit Hole
  2. Digital Rain
  3. Earth That Was
  4. Victim Of The Modern Age
  5. Human See, Human Do
  6. 24 Hours
  7. Cassandra Complex
  8. It’s Alive, She’s Alive, We’re Alive
  9. It All Ends Here
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