STARBLIND – Black Bubbling Ooze

Pubblicato il 31/07/2020 da
voto
6.0
  • Band: STARBLIND
  • Durata: 00:35:07
  • Disponibile dal: 31/07/2020
  • Etichetta: Pure Steel Records
  • Distributore: Audioglobe

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Parlando degli Starblind, bisogna essere subito chiari su una cosa: questi ragazzi svedesi hanno come unico obiettivo quello di essere una band clone degli Iron Maiden. Non parliamo di semplici influenze: tutta la loro musica suona votata al sound della Vergine di Ferro e non si riscontra il pressochè minimo tentativo di essere originali. Al contrario, ogni singolo riff, ogni linea di basso, ogni ritmo, persino la voce del cantante, tutto deve rendere tributo e ricordare quanto più possibile Bruce Dickinson e compagni. D’altronde, crediamo di non poter essere smentiti se sosteniamo che gli Iron Maiden sono ancora la band metal più amata e per questi ragazzi svedesi non potrebbe esserci nulla di più facile che cercare di accaparrarsi le simpatie di quanti più loro fan possibili.
Se guardiamo dunque l’album sotto quest’ottica, non possiamo che considerare questo platter come l’ennesimo disco clone di una band clone, ovvero un autentico emblema di un album superfluo, che va ad affollare ulteriormente le già numerose uscite discografiche. Se invece accettiamo questo “Black Bubbling Ooze” per quello che è e proviamo a mettere a confronto gli Starblind con altri gruppi di questo tipo, dobbiamo riconoscere che nel loro impegno emulativo non solo sono bravi, ma riescono ad essere anche alquanto credibili, grazie a delle tracce ben strutturate, sorrette da un buon livello tecnico. La sezione ritmica funziona indubbiamente bene, così come il duo chitarristico composto da Björn Rosenblad e Johan Jonasson ed il cantante Marcus Sannefjord Olkerud è semplicemente perfetto nel suo ruolo.
La band propone dunque una serie di brani perlopiù trascinanti, delle autentiche cavalcate in stile maideniano, intervallate da qualche traccia (“Crystal Tears”, “The Reckoning”), che parte più lenta per poi andare in crescendo, sempre ovviamente alla maniera di Harris e compagni. Unica particolarità forse degna di menzione rispetto a questi prevedibilissimi schemi, è che in “The Reckoning” sono anche inseriti dei cori nel ritornello.
In conclusione, sarebbe da parte nostra quasi ovvio e scontato stroncare l’album: tuttavia, preferiamo alla fine assegnare un voto che rappresenti una sorta di 6 ‘politico’: a nostro avviso è infatti un disco di cui si possa far tranquillamente a meno, ma se vi piacciono i gruppi di questa tipologia, non abbiamo difficoltà a riconoscere come in quest’ambito gli Starblind si dimostrino abbastanza bravi.

TRACKLIST

  1. One Of Us
  2. At The Mountain Of Madness
  3. Here I Am
  4. Crystal Tears
  5. The Man Of The Crowd
  6. Room 101
  7. The Reckoning
  8. The Young Man
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