STARKILL – Fires Of Life

Pubblicato il 14/05/2013 da
voto
7.0
  • Band: STARKILL
  • Durata: 00:54:24
  • Disponibile dal: 29/04/2013
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: EMI

Dragonforce + Dimmu Borgir + Children Of Bodom = …? Se finora l’equazione di cui sopra non aveva senso, da oggi la risposta c’è ed ha un nome: Starkill. Formatosi alla fine del 2008 in quel di Chigaco, il quartetto capitanato dal poliedrico Parker Jameson – l’Alexi Lahio della situazione, visto che indossa i panni di cantante, chitarrista e tastierista/arrangiatore – assurge improvvisamente agli onori della cronaca esordendo direttamente sotto l’egida della Century Media, dimostrando comunque coi fatti di meritare il contratto major. “Fires Of Life”, pur senza varcare le colonne d’ercole del mappamondo metal, fa drizzare da subito i padiglioni auricolari anche degli ascoltatori più navigati, mescolando in maniera intelligente stili diversi in arrivo dal vecchio continente – lo shredding videoludico di Herman Li, gli arrangiamenti hollywoodiani di Shagrath e le ritmiche power-thrash-death dei Bambini di Bodom -, il tutto all’interno di una cornice swedish death nella sostanza e power nella forma, come testimoniato da un artwork degno dei nipotini di Joey DeMaio. Abilissimi nel maneggiare metallurgia nordica nonostante il passaporto americano, i Nostri riescono nella non facile impresa di rinverdire i fasti di un genere, il finnish melodic death metal, i cui principali interpreti e comprimari (Kalmah, Skyfire, Norther, Naildown….) sembrano aver perso lo smalto di un tempo, per di più con un minutaggio pari quasi ad un paio di full-length con il Reaper in copertina. Di contro, per restare in tema di falci, possiamo dire che non è tutto sangue fresco quello che luccica: passato l’effetto sorpresa, con gli ascolti successivi ci si rende conto di come la linfa vitale di “Fires Of Life” attinga a piene mani dalle band sopra citate, in un collage ben riuscito ma lontano dall’impatto di “Something Wild”, “Inhuman Rampage” e “Death Cult Armageddon”. Tirando le somme, gli Starkill stanno allo swedish death come il caffè di Starbucks all’espresso napoletano: se, nella vita e nella musica, amate smoothies e frappuccini, allora sapete già cosa fare; per tutti gli altri, un assaggio è comunque consigliato.

TRACKLIST

  1. Whispers Of Heresy
  2. Fires Of Life
  3. Sword, Spear, Blood, Fire
  4. Below The Darkest Depths
  5. Immortal Hunt
  6. New Infernal Rebirth
  7. Strength In The Shadow
  8. This Is Battle; This Is Our Day
  9. Withdrawn From All Humanity
  10. Wash Away The Blood With Rain
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