STATIC ABYSS – Aborted From Reality

Pubblicato il 27/06/2023 da
voto
7.5
  • Band: STATIC ABYSS
  • Durata: 00:40:00
  • Disponibile dal: 30/06/2023
  • Etichetta:
  • Peaceville

Sono ormai poche le certezze nella vita – e fra queste possiamo senz’altro inserire Chris Reifert. In un mondo sempre più caratterizzato da evoluzioni disorientanti e da tempeste di input che spesso non conducono da nessuna parte, il leader degli Autopsy sa sempre come confortarci con la propria musica e con i suoi progetti, riuscendo puntualmente a offrire qualcosa di interessante. Se con il suo gruppo principale le cose vanno a gonfie vele ormai da tempo, fa piacere constatare come anche la nuova creatura Static Abyss stia rapidamente consolidando il proprio status e diventando un nome su cui contare, nonostante siano passati appena quattordici mesi dall’esordio ufficiale.
Il duo composto da Reifert e da Greg Wilkinson (‘nuovo’ bassista degli stessi Autopsy e produttore affermato) procede insomma a passo spedito, con un nuovo full-length a circa un anno da quel “Labyrinth of Veins” che li ha messi sulla mappa delle nuove realtà death-doom da tenere d’occhio. Wilkinson non ha ancora avuto modo di comporre granché per la leggendaria death metal band californiana, quindi gli Static Abyss possono essere visti come una delle sue primarie valvole di sfogo a livello di songwriting. Rispetto al debut, si nota infatti la ricerca di uno stile più definito, con un Wilkinson – qui in veste di chitarrista – seriamente impegnato nell’impollinare la tipica struttura death-doom di matrice Autopsy e le antiche basi sabbathiane con gocce di melodia che si espandono fino a sfociare in fresche acque meditabonde. All’interno di “Aborted From Reality” si ravvisano una componente atmosferica, un’anima dark e una ricerca di una coralità più pronunciate, con arie beffarde e sinuose che riescono con puntualità a ritagliarsi un proprio spazio all’interno di quasi tutte le composizioni.
Se l’esordio puntava spesso sulla bassa fedeltà, risultando a tratti un abbozzo senza grandi coordinate concettuali, in questa seconda prova la regia muove più sapientemente i fili della narrazione e della fruizione emotiva, architettando una tracklist più avvolgente, con risonanze e battiti tutto sommato atipici, mantenendo solo in parte l’inesorabile mood autopsyano. In certi momenti, il duo sembra persino alludere a una sorta di poetica decadente, avvicinandosi a certe formule sperimentate dall’amico Greg Mackintosh con i suoi Strigoi e Vallenfyre. Prevale, in sostanza, una linea più ragionata e al contempo personale, che conduce a un album dalla maggiore forza espressiva.
Chissà se alcune di queste suggestive soluzioni finiranno per infiltrarsi anche nel materiale della cosiddetta band madre: non che le barbarie degli Autopsy necessitino di una rivoluzione, anzi, ma resta il fatto che con gli Static Abyss il duo Reifert/Wilkinson sta dimostrando di avere diverse interessanti idee che non stonerebbero in alcuni degli episodi più monolitici dei maestri californiani. Nel frattempo, comunque, godiamoci questo “Aborted From Reality”, sorta di maliziosa e torbida appendice del micidiale “Morbidity Triumphant”.

TRACKLIST

  1. Aborted From Reality
  2. Wormskinned
  3. Cathedral of Vomit
  4. Cerebral Ghost
  5. Mind Tentacles
  6. Poisoned Limbs
  7. Horizon of Cremains
  8. Crosses and Coffins
  9. Unrepentant Mutant Serpent
  10. Dehumanized
  11. The Static Abyss
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