STHENO – Wardance

Pubblicato il 11/10/2021 da
voto
7.5
  • Band: STHENO
  • Durata: 00:24:13
  • Disponibile dal: 08/10/2021
  • Etichetta:
  • 7 Degrees Records

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War Is Hell“: questa la scritta che regnava sull’elmetto di Larry Wayne Chaffin, americano di St.Louis, che nel 1965, all’età di diciannove anni, prestò servizio come soldato durante la guerra del Vietnam. Il suo volto, immortalato dal fotografo dell’Associated Press Horst Faas, passò tristemente alla storia a testimonianza dell’assurdità, ma soprattutto della violenza fisica e psicologica di quel conflitto. La guerra è un inferno: parole scarne, dirette; un concetto che, con altrettanta crudezza e mortalità viene letteralmente lacerato in musica dai greci Stheno e dal qui presente “Wardance”, secondo lavoro in carriera dopo l’album d’esordio del 2016 targato “Liberty Crawls in Waste”. Un plotone d’esecuzione a tre elementi dove black metal e crust punk scaricano la propria cartucciera sull’ascoltatore inerme: il duo composto da Leonidas (chitarra e basso) e Vaggelis (batteria), accompagnati dal cantante Christian Chaco, già singer dei death-grinders Keitzer, riaccendono i motori del caro e vecchio “Panzer Division Marduk”, rendendo ancor più marcio e fulmineo l’assalto sonoro misurato in poco più di ventiquattro minuti. Un lavoro dietro alle pelli degno della più maialesca delle M60: un raffica di colpi mortiferi, disarmanti, tra i quali saettano glaciali i riff taglienti dello stesso Leonidas. Una folle corsa tra le bestialità partorite dalla guerra che prende sì spunto dai ritmi alla Rotten Sound o, come accennato, dalle sferzate bellicose del tank scandinavo del sergente Morgan Hakansson, ma lo fa senza eseguire un mero esercizio pedissequo, tutt’altro.
L’avanzata del cingolato greco si fa largo grazie ad una doppia deflagrazione garantita da una parte dall’aggressione cementata di black metal, dall’altra dal grezzume estremo del crust punk: una decimazione strumentale suggellata dalla prestazione isterica di Chaco (“Snake Eater” e “Snafu (This Time…we die!!)” su tutte). Distruzione chirurgica che si riassume nell’opener “Bestial Battalion”, nella successiva “RPG” e nella fragorosa “Fire!” e che trova in una produzione tanto ignorante quanto efficace un ulteriore punto a favore per gli Stheno. Un vero peccato quindi che a raffigurare questa bomba ottobrina ci pensi una copertina sin troppo sempliciotta nella sua complessità che va quindi ad ‘arrotondare’, smussandoli, i colpi inferti dalla macchina distruttiva della Tessaglia. Poco male: se avete apprezzato l’album più guerrafondaio della ‘panzer division’ svedese e non avete molto tempo, chiudete gli occhi, tralasciate la menzionata cover e caricate a palla gli Stheno. Risultato? Situation Normal, All Fucked Up!

TRACKLIST

  1. Bestial Battalion
  2. RPG
  3. Deadly Camouflage
  4. Fire!
  5. Snake Eater
  6. Zulu Time
  7. Snafu (This Time...we die!!)
  8. Disonored Bodybag
  9. Military Discharge
  10. Bite The Bullet
  11. Bellum Internecinum
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