STIGMHATE – Satisfied By The Cruelty

Pubblicato il 01/04/2003 da
voto
7.0
  • Band: STIGMHATE
  • Durata: 00:35:02
  • Disponibile dal: 24/02/2003
  • Etichetta:
  • Pulsar Light Records

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Una bella sorpresa questi Stigmhate, provenienti dalla nostra penisola. Un artwork arcano (curato da Malfeitor Fabban degli Aborym) e una buona registrazione (agli ormai ‘soliti’ Temple Of Noise Studios) fanno da presentazione a questo full-lenght (anche se non lunghissimo) d’esordio degno di attenzione. La musica degli Stigmhate non lascia adito a interpretazioni: black metal. Ormai questo genere è andato diversificandosi anche troppo nel corso degli anni, ma gli Stigmhate hanno scelto un tipo di black metal melodico, dal tocco epico senza però trascurare la bestialità che deve animare questo genere. Esiste qualche influenza death, ma serve soltanto per arricchire con passaggi tecnici la vena tendenzialmente melodica della band. La produzione è azzeccata: tagliente, secca ma non scarna, limpida in modo da rendere distinguibili tutti gli strumenti. Gli Stigmhate non rinnegano di certo i momenti letali a tutta velocità, ma la loro qualità principale sono gli intrecci creati nei midtempo, davvero validi sotto ogni profilo. Che questo gruppo abbia ottime qualità e una visione congenita della musica che li potrà portare fuori dai tracciati più propriamente black metal lo si vede nella bella e tranquilla “The Sounds Of Urizen”, anche se quello che però sorprende di più nell’ascolto di questo “Satisfied By The Cruelty” è l’atmosfera di fondo del cd: un album che suona dannatamente ‘nordico’! Davvero poche le influenze della scena estrema italiana: gli Stigmhate sembrano davvero una band scandinava, e questo non è di certo un difetto. “Understand The Black” e “Timepieces” hanno una vena epica spiccata, quasi ‘viking’ come gli Enslaved dell’era “Frost”. Un altro punto di forza sono i riff di chitarra spesso convincenti, alcuni non sono originalissimi, ma certamente di pregevole fattura e che ben si adattano allo spirito di questo buon debut. Un gruppo che va seguito con attenzione, un’altra piacevole sorpresa dal sempre più attivo settore estremo italiano.

TRACKLIST

  1. Entities
  2. Wings Of Soul
  3. Understand The Black
  4. The Red Desolation
  5. Hatred
  6. Mental
  7. Mental Morphosis
  8. The Sounds Of Urizen
  9. Timepieces
  10. Use Colony
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