STILLBIRTH – Revive the Throne

Pubblicato il 01/08/2020 da
voto
6.5
  • Band: STILLBIRTH (GER)
  • Durata: 00:36:29
  • Disponibile dal: 07/08/2020
  • Etichetta: Unique Leader
  • Distributore: Audioglobe

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Dopo l’exploit fatto registrare dai Katalepsy (a breve la recensione su queste pagine) e in attesa del comeback degli Ingested, la Unique Leader offre a tutti gli appassionati di death metal moderno e cadenzato un nuovo disco con cui sollazzarsi in queste torride giornate estive. A rispondere all’appello sono i tedeschi Stillbirth, che con “Revive the Throne” raggiungono il considerevole traguardo del full-length numero sei (escludendo la raccolta di brani ri-registrati dello scorso anno, “Back to the Stoned Age”), fra una vena goliardica equiparabile a quella di formazioni molto apprezzate in patria come Milking the Goatmachine e Gutalax e una proposta che – per fortuna – non si rivela troppo dozzinale o approssimativa.
Partiti come abomini brutal-core da catalogo Amputated Vein e Sevared, i Nostri si sono via via affrancati da certe derive oltranziste, snellendo quel tanto che basta il loro suono da renderlo fruibile anche a chi non è die-hard fan del genere. Chitarre non usate soltanto a scopo percussivo, una prova al microfono che riduce le vocals da suino sgozzato in favore di un approccio più spontaneo e variegato, un songwriting concettualmente più vicino a quello di Aborted e Dying Fetus che a quello di macellai come Devourment e Waking the Cadaver… tutti elementi ripresi anche da questa mezz’ora abbondante di musica, la quale avanza con fare energico e cafone verso un risultato complessivo che, lungi dall’essere fondamentale, suona quantomeno divertente.
Party death metal che ci immaginiamo essere fruito in spiaggia o a bordo piscina, in cui la natura limitata della proposta (ascoltato un brano, ascoltati tutti) è compensata da un guitar work che strappa spesso il sorriso a colpi di ignoranza e vivacità. Come appena accennato, la tracklist non offre chissà quali picchi di inventiva, tuttavia negare l’impatto delle varie “Degrade to Mutilation”, “Degeneration”, “Mans Tormentor” e “Panem et Circenses” sarebbe ingeneroso verso la grinta profusa dalla band, qui intenta a presentare la sua nuova line-up a sei elementi (con due bassisti). Pertanto, gli amanti delle sonorità groovy e del metal estremo senza troppe pretese sono invitati a farsi avanti: “Revive…” ha probabilmente tutte le carte in regola per intrattenerli fino al termine della stagione.

TRACKLIST

  1. Degraded to Mutilation
  2. Revive the Throne
  3. Degeneration
  4. Mans Tormentor
  5. Panem et Circenses
  6. Breed of Bestiality
  7. Eating Flesh of the Objector
  8. Revolt of the Weak
  9. Echoes of the Trumpets
  10. Unleash the Mutation
  11. Dethrone the King
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