7.0
- Band: STITCHED UP HEART
- Durata: 00:36:30
- Disponibile dal: 01/09/2023
- Etichetta:
- Century Media Records
Nulla di personale contro gli Stitched Up Heart, ma, pur senza controprova, ne siamo abbastanza certi: provate a chiedere a ChatGPT (o qualunque soluzione di AI Generativa) una canzone a metà tra In This Moment e Motionless In White, con in più un pizzico di The Pretty Reckless, e siamo pronti a scommettere che il risultato sarà qualcosa di molto simile a questo “To The Wolves”.
È evidente come lo stesso discorso possa essere applicato a molte altre band – di qualunque epoca: pensiamo alle miriadi di gruppi glam negli anni Ottanta, alternative/nu nel Novanta, emocore nei Duemila – ma quello che ci preme sottolineare in questa sede è la totale aderenza ai canoni industrial-core: tappeto ritmico con chitarre iper compresse, soli brevi e glitchati, voce femminile in primo piano che spazia tra il teatrale e l’incazzato, ed ovviamente un tanto al chilo di elettronica.
Dopo questa premessa, bisogna riconoscere che quello che fanno i quattro lo fanno bene: il riffing quasi artificiale è funzionale al genere, gli effetti industrial donano un po’ di colore ai pezzi e Mixi dietro al microfono ha la voce oltre che il physique du role per dominare la scena tra ruggiti e miagolii: canzoni come la title-track (con la gentile partecipazione di Craig Mabbit degli Escape The Fate), “The Hunting”, “Possess Me” e “Immortal” rappresentano una bella scarica di energia che riprende e attualizza la lezione di Otep, Flyleaf e My Ruin, promettendo una resa grandiosa in sede live.
Il rischio, almeno su disco, è quello di un’eccessiva omogeneità stilistica, ed in effetti canzoni come “Thunder”, “Conquer And Divide” o “Dead Inside” passano sotto tono rispetto al resto; per fortuna, il quartetto losangelino di tanto in tanto mescola un po’ le carte in tavola, spingendo ora più sull’elettronica (“Taste For Blood”) ora sul rock ’n roll più viscerale (“Part Of Me”, sulla scia degli Halestorm), fino a “The End”, che chiude in modo più rilassato dopo una mezz’ora abbondante ad alto tasso energetico.
In un multiverso maschilista qualcuno liquiderebbe Mixi come la velina mora di fianco a Maria degli In This Moment, ma, come cantava Jo Squillo, oltre alle gambe c’è di più, e “To The Wolves” è qui a dimostrarlo.
