STORMKEEP – Galdrum

Pubblicato il 24/11/2020 da
voto
8.0
  • Band: STORMKEEP
  • Durata: 00:32:38
  • Disponibile dal: 20/11/2020
  • Etichetta:
  • Ván Records
  • Distributore: Audioglobe

“Galdrum” è l’EP che sancisce l’esordio degli Stormkeep, band statunitense fondata da Isaac Faulk, già batterista di Blood Incantation e Wayfarer. Il genere proposto è un black metal melodico dalla fortissima matrice europea, molto distante dalle sonorità che tipicamente contraddistinguono il black d’oltreoceano: sin dalla copertina, infatti, è possibile intuire una derivazione stilistica che molto deve a band come gli Abigor, i primissimi Dimmu Borgir, i Summoning dell’esordio e – in qualche modo – quello splendido ‘grumo svedese’ che a metà anni Novanta permise la nascita di Naglfar, Dissection, Lord Belial, Sacramentum. Un black metal dunque fondato sulla creazione di melodie suggestive e atmosfere peculiari, ponendo spesso in secondo piano gli aspetti più feroci o caotici che spesso sono alla base del genere.
Negli ultimi anni non sono poche le band che si muovono verso queste direzioni stilistiche. La ‘rinascita’ del black metal, infatti, non passa soltanto dai rimaneggiamenti e/o innovazioni spesso provenienti dall’Est Europa: sembra esserci in atto una massiccia operazione di recupero delle sonorità più archetipiche, quelle che quasi trent’anni fa sconvolsero il mondo della musica estrema. Il risultato di queste operazioni spesso si arena assumendo le forme di stantio epigonismo. Non è però il caso degli Stormkeep.
“Galdrum”, in sole quattro canzoni, si staglia come un disco realmente ottimo, ricco di idee e caratterizzato da una genuina e tangibile voglia di comporre esattamente il genere proposto: insomma, il black metal, qui, non appare mai come una posa o come un espediente stilistico (nessuna contaminazione, nessun compromesso). Aleggia in ogni frangente del disco un’urgenza espressiva molto simile a quella che connotava i padri putativi del genere.
Tappeti tastieristici sporchi e onnipresenti creano un’atmosfera greve e inquieta costante; chitarre acustiche, cori e flauti fanno capolino come emessi dal fitto di una foresta; riff su riff epici e bellicosi si accatastano creando una malinconia rabbiosa e disperante; una batteria che (finalmente!) picchia davvero furiosa, marziale e definitiva; uno screaming espressivo e nitido, in grado restituire l’aria dolente che traspira dalle composizioni. Provocatoriamente si potrebbe dire che “Galdrum” è un disco black metal come tanti: ma il fatto importante è che non si tratta di un disco black metal simile agli altri che circolano negli ultimi anni. È il black metal come dovrebbe essere inteso, senza ricerca e senza sperimentazione. E dunque è uno schiaffo in faccia a chi sostiene che all’interno di questo genere è possibile procedere soltanto attraverso innovazioni, superamenti e contaminazioni: gli Stormkeep non aggiungono nulla di nuovo, eppure creano qualcosa di fresco e coinvolgente, qualcosa che sembra fuoriuscire dalle viscere del tempo ma che è al contempo vicinissimo alle istanze musicali odierne (in questo senso è assolutamente complice la produzione, del tutto perfetta nel suo ‘mimare’ il sound grezzo del black primordiale, ma capace di rimanere sempre nitida e quasi miracolosamente moderna).
I quattro brani qui proposti sono singolarmente tutti ottimi, dalla opener “Glass Caverns Of Dragon Kiss” (che nel riffing rimanda ai Taake di “Nattestid”) alla conclusiva “Lost In Mystic Woods And Cursed Hollows” (che ricorda molto i Summoning di “Lugburz”). “Of Lore…” è però forse il pezzo che maggiormente sintetizza la filosofia estetica degli Stormkeep: dieci minuti di black metal puro, epico, intenso, old-school e al contempo ‘nuovo’. “Galdrum” è un lavoro esattamente così. E gli Stormkeep sono un progetto che merita di non rimanere relegato nella dimensione di mero side-project.

TRACKLIST

  1. Glass Caverns Of Dragon Kiss
  2. Lightning Frost
  3. Of Lore...
  4. Lost In Mystic Woods And Cursed Hollows
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