STORMWOLF – Howling Wrath

Pubblicato il 22/03/2018 da
voto
6.5
  • Band: STORMWOLF
  • Durata: 00:56:00
  • Disponibile dal: 06/03/2018
  • Etichetta: Red Cat Records
  • Distributore:

Poco da dire, in Italia l’heavy e il power metal non mancano mai, e in sto caso vogliamo dirigerci nella località ligure di Rapallo per parlare della prima produzione importante degli Stormwolf. Dopo un esordio totalmente autoprodotto, di cui qui ritroviamo ben cinque estratti, risalente a ormai tre anni fa, questi cinque lupi affamati sono entusiasti di presentare sul mercato il loro “Howling Wrath”, prodotto per l’occasione dalla piccola etichetta fiorentina “Red Cat Records” e dalla teutonica “7hard Records”. Sin dalle prime note della opener “The Phoenix” appare evidente che non ci troviamo di fronte a un lavoro che punta all’originalità o comunque a proporre qualcosa di particolare o innovativo, ma piuttosto a far provare un piacevole senso di dèjà-vu a tutti gli ascoltatori affezionati all’heavy metal abbinato ad una grintosa e accattivante voce femminile. La presenza della cover della famosa “All We Are” di Doro e dei suoi Warlock chiarisce ulteriormente le idee sulle principali influenze musicali del quintetto, la cui vocalist Elena Ventura, con il suo timbro, riesce almeno in parte ad avvicinarsi alle illustri colleghe del passato, dando una prova più che discreta e sicuramente meritevole di una menzione positiva; l’ultimo anno d’altronde ha visto decisamente come protagoniste principali le donne, e fa sempre piacere trovare una degna frontwoman metal non dedita alle solite proposte più o meno tendenti al sinfonico. Osservando la tracklist si può notare inoltre che la sopracitata “All We Are” non è l’unico omaggio alle grandi glorie del passato presente in questo lavoro, poiché il trittico finale si compone di ben altre due cover, in questo caso di Lizzy Borden, ovvero le apprezzate “One False Move” e “Me Against the World”; un’idea relativamente singolare quella di voler concludere un album di inediti con ben tre cover di due band tanto care a molti metallari, ma tutto sommato è una scelta che non ci sentiamo assolutamente di condannare, ma anzi le potremmo in un certo senso considerare delle vere e proprie bonus track inserite per l’occasione. Per quanto riguarda gli otto pezzi originali, come dicevamo all’inizio, non ci sono menzioni particolari da fare: circa tre quarti d’ora di metallo classico, con alcune parentesi dal sapore squisitamente hard rock come “Marathon” e “Lightcrusher”, che scorrono via facilmente lasciando una piacevole sensazione all’ascoltatore anche grazie a fucilate come “Winter of the Wolf” e “Swordwind”, già titletrack del lavoro di debutto. Il songwriting è in effetti l’elemento che maggiormente abbiamo avuto modo di apprezzare e, per quanto non ci siano a parer nostro dei momenti particolarmente emozionanti, quest’ultimo risulta comunque azzeccato e accattivante, attestandosi fino alla fine su buoni livelli qualitativi.  La produzione invece è a parer nostro il vero tasto dolente di quest’opera: chiaramente e volutamente tendente all’old school, con un sound delle chitarre piuttosto grezzo e graffiante, ma che in determinati punti rischia quasi di risultare fastidioso alle orecchie di alcuni ascoltatori, senza contare anche dei volumi e un’equalizzazione che, in alcuni passaggi, avrebbero necessitato di una cura maggiore. A parte ciò l’album è sicuramente da promuovere, anche perché si tratta di una proposta italiana assolutamente in linea con ciò che ci si aspetta da una heavy metal band che fa della voce femminile il proprio marchio di fabbrica e, un po’ come per i più navigati Sign Of The Jackal, non possiamo che esserne almeno un pochino orgogliosi; magari l’album non raggiunge il livello qualitativo del sorprendente “Satan’s Hallow” dell’omonima band americana uscito lo scorso anno, per citarne uno, ma la qualità c’è e non possiamo che suggerire ai nostri cinque liguri di perseverare in modo da migliorarsi ulteriormente e magari, in futuro, riuscire a convincerci ancora di più.

TRACKLIST

  1. The Phoenix
  2. Winter of the Wolf
  3. Marathon
  4. Fear of the Past
  5. Swordwind
  6. Lightcrusher
  7. Thasaidon
  8. Soulblighter
  9. All We Are (Warlock cover)
  10. One False Move (Lizzy Borden cover)
  11. Me Against the World (Lizzy Borden cover)
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