STRANGE NEW DAWN – Planet System

Pubblicato il 08/09/2020 da
voto
8.0
  • Band: STRANGE NEW DAWN
  • Durata: 00:74:15
  • Disponibile dal: 01/09/2020
  • Etichetta: Death To Music Productions
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Strange New Dawn è la band fondata nel 2014 dai fratelli Botteri, entrambi nella prima formazione dei Green Carnation ed in seguito nelle fila degli In The Woods…, gruppi storici e pionieri di un suono che ha avuto un’influenza innegabile sull’odierna scena norvegese. Il debutto “The Only One”, datato 2015, ottiene buoni riscontri a livello di critica, ma bisogna aspettare ben cinque anni per avere tra le mani il suo successore, “Planet System”, che sicuramente conferma quanto di positivo i cinque avevano prodotto in passato. Il punto di partenza sono ovviamente le band di provenienza (per quanto riguarda gli In The Woods…, soprattutto quelli più avant-garde dell’ultimo periodo) ma, considerando la caratura dei personaggi coinvolti, era lecito aspettarsi qualcosa di non banale, ed infatti c’è molto altro nella musica dei cinque norvegesi; il paragone che più spesso verrà tirato in causa sarà quello con i Tool, ma si può dire che la materia della band di Maynard James Keenan è stata qui lavorata in maniera totalmente originale, come forse solo i Soen e pochi altri erano rusciti a fare. Altra influenza fondamentale e che si nota al primo ascolto è sicuramente il prog classico: in particolare i King Crimson per quanto riguarda la struttura dei pezzi ed i Pink Floyd per l’onnipresente psichedelia che ammanta quasi ogni melodia; ma il tutto suona fortemente attuale, con un progressive moderno, sfaccettato, che punta sul vigore e sulle emozioni, tralasciando velleità a livello strumentale spesso tipiche del genere e anzi accentuando il lato più heavy del loro suono. Molto spesso infatti l’atmosfera si fa greve e minacciosa, i riff si abbassano di tono e di velocità ed una voce salmodiante alla Candlemass ci porta in un doom oscuro ed opprimente; si potrebbero citare diversi esempi di pezzi che vanno in questa direzione, ma forse il più calzante è la conclusiva “Ashes To Dust”.  Altrove le parti vocali, al contrario, sono evocative e pacate, come nella melodia di”Finally Saved” che, invece, esplora il lato psichedelico della loro miscela sonora, in una maniera che non è distante dai Tiamat più onirici e malinconici del periodo di “Wildhoney”. Un disco complesso, con una durata importante ma allo stesso tempo con una forte personalità, un ottimo songwriting e una produzione che sembra privilegiare toni caldi ed emozionali. L’attuale scena norvegese è ricca di band che attingono dal passato per forgiare un suono nuovo e contaminato, basato sul prog ma diverso per ognuno dei protagonisti coinvolti, con gruppi nuovi (Seven Impale), storici (Motorpsycho) e provenienti da ambiti differenti (Enslaved) e gli Strange New Dawn hanno tutte le carte in regola per farne parte a pieno titolo.

TRACKLIST

  1. Heartful Of Stranger
  2. Eternal World
  3. Symbol Of Stones
  4. Finally Saved
  5. Waiting For The Day
  6. Masterplan
  7. Before The Millennium
  8. Sky Creator
  9. The Simphony Of The Universe
  10. Vision And Sight
  11. My Confession
  12. Into Pandemonium
  13. Ashes To Dust
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