STREGA – Mors Mortiys Morte

Pubblicato il 29/04/2026 da
voto
7.0
  • Band: STREGA
  • Durata: 00:12:38
  • Disponibile dal: 30/04/2026
  • Etichetta:
  • Masked Dead Records

Quando ci è arrivata per la prima volta la notizia del ritorno discografico degli Strega, a un anno esatto di distanza dal loro EP di debutto “Stryx Strega Strygae”, eravamo convinti che i tempi fossero maturi per il loro primo full-length. In realtà, come vedremo a breve, “Mors Mortiys Morte” replica la struttura del primo EP, presentando ancora tre canzoni per poco più di dodici minuti di musica.
Facciamo però un passo indietro, per chi si fosse perso questa intrigante formazione italiana. Dietro agli Strega si celano in incognito alcuni volti noti della scena nostrana, con componenti di Ponte Del Diavolo, Darkend e The Headless Ghost. La loro proposta si basa su un heavy metal classico, rivisitato però con sonorità black metal, che si palesano in maniera evidente nella voce e in un immaginario arcano e maligno. Un’altra scelta curiosa, infine, è l’uso, per i testi, di una sorta di lingua immaginaria, l’arrakyan, che contribuisce a quell’alone di mistero che circonda la formazione.

Questo secondo EP si apre quindi con la title-track, un brano davvero ottimo, che rispetto al passato sembra abbracciare uno stile ancora più melodico, con un interessante uso delle tastiere e del pianoforte, e un riffing incisivo e tagliante. La voce resta ferina e aggressiva, con degli sporadici interventi in voce pulita in falsetto che non possono non rimandare a King Diamond, uno dei punti di riferimento per chiunque voglia unire metal classico e atmosfere sinistre.
“Inna! Ulthar!”, invece, si sposta su un andamento più battagliero, con il titolo che viene declamato come una sorta di canto di guerra, prima di lasciare spazio ad accelerazioni improvvise e passaggi melodici figli della tradizione del metal degli anni Ottanta.
Chiude il trittico “Aar-Y-Mhana De Vek’Nha”, giocata tutta sul dialogo delle chitarre, con intrecci melodici dinamici e coinvolgenti e arrangiamenti tutt’altro che banali, stratificati e curati per dare spessore a una trama coinvolgente.

A fronte, quindi, di un bilancio più che positivo sulla qualità delle tre composizioni, che cosa fa sì che la valutazione finale sia di fatto leggermente inferiore a quella data lo scorso anno? La motivazione è da cercarsi proprio nella natura stessa di questo EP, che sembra, a conti fatti, una pubblicazione speculare a “Stryx Strega Strygae”, e che ci lascia la sensazione di un passaggio interlocutorio.
Non sappiamo quali siano le motivazioni che hanno portato la band a posticipare la pubblicazione di un vero e proprio full-length. Che ci siano stati impedimenti esterni o sia stata una valutazione ponderata tra i membri degli Strega e la label, Masked Dead Records, ci sembra che tornare sulla scena con appena dodici minuti di nuova musica non sia il modo migliore per capitalizzare le ottime impressioni che avevamo avuto con il primo EP.
Che priorità avranno gli Strega nel percorso artistico dei singoli musicisti, tutti già impegnati in altri progetti, anche di rilievo? La loro proposta sarà in grado di reggere 40-45 minuti di durata, con la stessa freschezza che abbiamo sentito in questi primi episodi? Al momento non siamo ancora in grado di rispondere a queste domande, quindi, esattamente come detto un anno fa, ci limitiamo ad aspettare fiduciosi e confidiamo di avere presto una risposta positiva.

TRACKLIST

  1. Mors Mortiys Morte
  2. Inna! Ulthar!
  3. Aar-Y-Mhana De Vek'Nha
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