STRESS ANGEL – Punished By Nemesis

Pubblicato il 15/03/2024 da
voto
7.0
  • Band: STRESS ANGEL
  • Durata: 00:39:47
  • Disponibile dal: 15/03/2024
  • Etichetta:
  • Dying Victims Productions

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All’apparenza è tutto un po’ atipico con gli Stress Angel: a partire dal nome (sicuramente molto eighties ma forse più adatto ad un gruppo sleaze?) passando per la copertina, che ci mostra l’incontro-scontro tra due insetti, immortalati su un tronco d’albero (!), finendo per la provenienza del gruppo, quella Brooklyn che è – con l’intera New York – storicamente orientata verso un sound hardcore e i suoi ibridi metallici (pensiamo ad esempio a Cro-Mags, Biohazard, Carnivore, primi Type O Negative e Life Of Agony).
Ebbene, tutti questi elementi indiziari risultano fuorvianti, perché “Punished By Nemesis” è – come il suo predecessore – un dischetto di blackened death/thrash vecchia scuola, a voler semplificare all’osso le cose. Celtic Frost, Autopsy, Carnage, Venom e Mortuary Drape ma anche i Darkthrone degli ultimi vent’anni sono tra le influenze che ci vengono in mente ascoltando questo lavoro, che – pur essendo profondamente ancorato alle sonorità anni ‘80 – dimostra di metterci del proprio, forse anche in misura maggiore rispetto al comunque buon debutto “Bursting Church”.
Non sono esattamente alle prime armi questi ragazzi, in particolare Manny Sores (qui alla voce, batteria e percussioni) milita (e ha militato) in diverse formazioni statunitensi e canadesi che si muovono tra heavy, doom e black metal, tra le quali ricordiamo gli ottimi Occultation e i Cauchmar. Questo background più melodico ed ‘esoterico’ affiora qua e là nelle trame del disco, rendendo le composizioni un filo più varie ed interessanti rispetto ad uno standard meramente estremo di death/thrash marcio e deviato.
Dal punto di vista della struttura generale del lavoro, gli Stress Angel riprendono la consueta intro intro melodico-evocativa che apriva tutti i classici degli anni ‘80, che si stempera rapidamente in un brano ritmato, nervoso e scuro, dalla velocità sostenuta ma non sincopata, impreziosito da fugaci inserimenti di synth, che restano comunque in secondo piano (forse anche troppo).
La seguente  e breve “Monsignor’s Wish” si dimostra ancora più pesante e violenta, pur senza mai perdere un senso melodico e un andamento trascinante. Il resto del disco prosegue su coordinate simili, con alcune aperture all’heavy metal epico (“Ritual Debt”) o alla lenta pesantezza del doom classico (l’ottima “Ancient Weakness”), passaggi piacevoli che – come già anticipato – conferiscono sfumature diverse e più personalità all’album, e che avrebbero meritato uno sviluppo maggiore rispetto alla predominanza di parte tirate, che alla lunga finiscono per assomigliarsi molto, tanto di più se pensiamo ai dischi ai quali gli Stress Angel si rifanno, che tutti conosciamo e abbiamo amato.
Anche l’enumerazione della tracklist è pensata nell’ottica del supporto fisico, con la divisione tra ‘lato A’ e ‘lato B’ del vinile e delle cassette, una silenziosa dichiarazione di intenti che molto ci dice sulla concezione che i musicisti americani hanno della musica e della sua fruizione: una dichiarazione di intenti, quasi ideologica, in netta contrapposizione con la musica ‘fluida’ ed effimera del cosiddetto universo mainstream.
Nel complesso il disco scorre via abbastanza piacevolmente, dimostrando buona fluidità di scrittura (e un ottimo lavoro della chitarra solista, che meriterebbe più spazio d’azione) ma alla lunga soffre un po’ di quelle autocitazioni già menzionate nei riff e i cambi di tempo, e della prestazione vocale di Sores, tanto abrasiva e catacombale quanto tendenzialmente monocorde, ad eccezione di qualche sporadico acuto à la Fenriz.
Questo filone old-school sta regalando buone e ottime uscite (vedi Cruel Force e Diabolic Night) e gli Stress Angel – che per il momento consigliamo solo ai più affamati di queste sonorità – possono avere le carte in regola per fare ulteriormente di meglio in futuro. Del resto, parafrasando gli Afterhours: “non si esce vivi dagli anni ‘80“.

TRACKLIST

  1. Punished By Nemesis
  2. Monsignor's Wish
  3. Ritual Debt
  4. Close To The Presence Of Suffering
  5. Ancient Weakness
  6. Jericho's Trumpet
  7. Ridicules Of Death
  8. Missionary Zeal
  9. Ministerial Road
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