7.0
- Band: STRIKE AVENUE
- Durata: 00:22:18
- Disponibile dal: 26/05/2023
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Tra una cosa e l’altra, i cosentini Stike Avenue arrivano tra alti e bassi alla campanella dei quindici anni di carriera, e lo fanno con un nuovo EP autoprodotto che rappresenta di fatto un nuovo punto di partenza.
Nati come band deathcore abbastanza classica, si ripresentano con questo nuovo “Dehumanized Interlude” in una veste decisamente nuova, in cui tasso tecnico, scrittura e attenzione ai dettagli si alzano di parecchio rispetto al passato.
Laddove un certo deathcore alla Fit For An Autopsy e Thy Art Is Murder rimane di suo un’influenza primaria (e in sporadici casi ancora un limite), gli Strike Avenue del 2023 affinano il loro suono con un lavoro di chitarre molto più tecnico rispetto al passato, che ricorda per certi versi alcune cose degli ultimi Cryptopsy, il tutto unito ad un’intensità ritmica che si avvicina al death metal tecnico più moderno.
Altra caratteristica che contraddistingue l’attuale suono della band calabrese sono gli inserti sinfonici di scuola Lorna Shore che donano alle canzoni un’atmosfera più cinematografica e teatrale, mood, questo, che si lega bene col concept distopico del lavoro. Brani come l’opener “Lachesis Code” o “Blackened Ritual” – che ha dalla sua un ottimo lavoro solista – sono un esempio di come questi due elementi riescono a convivere in maniera convincente ed efficace.
Sebbene sia ancora presente qualche sporadico reflusso deathcore un po’ datato, come i breakdown della title-track e della conclusiva “Perpetual Blood”, i quali risultano un po’ prevedibili, non si può non apprezzare il grosso passo avanti fatto dagli Strike Avenue nell’evolvere il proprio sound su binari più moderni e interessanti, il che fa ben sperare per il futuro prossimo della band.
