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- Band: STUCK MOJO
- Durata:
- Disponibile dal: //2001
- Etichetta:
- Century Media Records
Interessante raccolta di b-sides e versioni demo dei rozzissimi sudisti Stuck Mojo. Più che giustificata da anni di onorata carriera nell’ambito metal-core, questa release risulterà interessante sia per chi già conosce ed apprezza la band che per chi vorrebbe accostarsi ai nostri nerboruti amici in modo razionale. Si inizia con due brani inediti, “Ten Years” e “Revolution”, entrambi ottimi rappresentanti di una sorprendente vena melodica degli Stuck Mojo che con le due chicche in questione sintetizzano in maniera piuttosto convincente vecchio e nuovo miscelando influenze nu-crossover con una sana dose di qualcosa che ricorda molto da vicino il metal classico. Decisamente più di due outtakes. A seguire troviamo tre pezzi estratti dalle sessions di “Rising”, tra cui l’inedita mazzata hardcore di “No Pride, No Respect”. Inedite anche le covers di “Wrathchild” (Iron Maiden) e “Shout At The Devil” (Motley Crue) che, seppur registrate in maniera piuttosto approssimativa, si fregiano di essere cantate da sua maestà Devin Townsend. La parte centrale dell’album è occupata da versioni demo o alternative di brani presenti in “Pigwalk” che, pur nella loro compattezza, poco aggiungono a quanto detto dagli Stuck Mojo. L’ultimo scossone arriva nel finale con quattro inediti datati addirittura 1991-1992 che ci mostrano i Mojo pesantemente influenzati dai seminali Body Count, ma che, d’altra parte, mettono in evidenza un’interessantissima vena intimistico-malinconica che i nostri amici sudisti devono essersi persi per strada nel corso degli anni. In definitiva ci troviamo di fronte ad un album interessante, non priva di momenti piacevolmente sorprendenti (in testa ci sono i sei mostruosi minuti puramente funky di “Mojo Funk”). Finalmente una raccolta che centra il bersaglio di mostrare l’evoluzione di una band senza essere una mera noiosa enciclopedia.
