STYGIAN FAIR – The Hidden Realm

Pubblicato il 08/07/2025 da
voto
7.5
  • Band: STYGIAN FAIR
  • Durata: 00:47:11
  • Disponibile dal: 11/07/2025
  • Etichetta:
  • Rockshots Records

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Con gli Stygian Fair ci addentriamo in un territorio  che non è tra i più battuti: quello del progressive metal ‘old-school’, o,  per meglio dire, del proto-progressive metal, quello dei precursori degli anni Ottanta per intenderci, prima che l’avvento dei Dream Theater e dei loro epigoni cambiasse radicalmente le carte in tavola.
In quegli anni – siamo intorno alla metà degli anni Ottanta, e principalmente negli Stati Uniti – gruppi quali Queensrÿche, Fates Warning e Crimson Glory cercavano di coniugare hard rock classico, heavy metal settantiano e NWOBHM con una particolare attenzione alla cura degli arrangiamenti, al messaggio veicolato dai testi, alla perizia tecnica strumentale, senza però mai cedere il passo al virtuosismo fine a se stesso.
Nella maggior parte dei casi la forma canzone veniva rispettata: alle lunghe digressioni strumentali si preferiva la classica struttura strofa-ritornello-assolo, impreziosita da riff ben lavorati, da eleganti chitarre acustiche e raffinati passaggi solisti, da una gande varietà ritmica capace di spaziare a tutto campo, con una predilezione per le dinamiche più lente e ragionate.
Questo è appunto ciò che fanno gli Stygian Fair da Umeå, nord della Svezia; non tanto come dichiarazione d’intenti, ma proprio come risultato finale: la volontà degli scandinavi di suonare ciò che gli viene dal cuore, per passione, divertimento e un sincero amore per la musica, li porta inevitabilmente in questi territori si potrebbe dire di ‘culto’, dove è più importante lo stato d’animo, l’umore, la melodia delle canzoni piuttosto che il loro impatto e l’irruenza ritmica.
A molti questo ambito stilistico potrebbe risultare noioso, scialbo o inconcludente, ma in verità per approcciarsi adeguatamente a questo genere di musica è necessaria una conoscenza approfondita della materia e un po’ di pazienza nell’assimilare le composizioni, ricche di citazioni e riferimenti.
La prima canzone dell’album, la title-track “The Hidden Realm”, ricorda i Fates Warning più diretti e lineari, mentre con la seconda “Abide Your Master” siamo tra i Queensrÿche di “Rage For Order” e “Operation: Mindcrime” e i Gamma Ray di “Heading For Tomorrow” e “Sigh No More”; la terza “Into The Well”, rimanda invece ai Rage con Manni Schmidt alla chitarra e a qualcosa degli Psychotic Waltz. Tutti riferimenti di classe per un inizio che vale da solo il prezzo del biglietto, ma si prosegue comunque su alti livelli con “Peel The Layers Off”, che sembra uscita da “Operation: Mindcrime II”, e la breve semiballad “All Of Us”, dove tutto è studiato a puntino: strofe arpeggiate, ritornello accattivante e stacco strumentale incalzante, tutto in soli tre minuti d’orologio.
Si riscontra una lieve flessione nella seconda metà del disco in corrispondenza della telefonatissima “Meteor” e di un altro paio di pezzi piacevoli ma non trascendentali sul finale, ma ciò non può intaccare più di tanto il valore dell’album, che rimane di indubbio spessore. Gli svedesi sono di certo derivativi, ma la loro autenticità, passione e sincerità è assolutamente palpabile e rende l’ascolto comunque intrigante e soddisfacente; i pezzi non sono tutti memorabili, sanno sicuramente di già sentito, ma la mano degli Stygian Fair è comunque riconoscibile e conferisce al lavoro una sua identità e ragion d’essere.
La voce squillante, stentorea e cristallina di Andreas Stoltz, anche chitarrista, ricorda nel timbro Ralf Scheepers, ma risulta molto meno pirotecnica; non ricerca l’acuto o la soluzione a effetto sicuramente perché meno dotata, ma anche e soprattutto perché al completo servizio delle canzoni: decisamente affascinante la maniera in cui le linee vocali vengono adagiate sul serrato fraseggio chitarristico.
Il suono delle chitarre è roccioso ma non scevro di raffinatezze, soprattutto ad opera del bravo Per-Olov Jonsson; a volte si avverte l’assenza di un approccio stilistico un po’ più contemporaneo che potrebbe arricchire la proposta, ma si apprezza la coerenza e l’omogeneità dello stile.
Il basso di Anders Hedman, più alto nel mix rispetto alla media delle uscite di metal classico, cattura spesso l’attenzione ed è un valore aggiunto.
Alla batteria, Emil Holmqvist più che picchiare come un fabbro sembra costantemente alla ricerca dell’arrangiamento più adeguato allo sviluppo della canzone, con gusto e precisione.
In virtù della marcata vena melodica delle composizioni, che si palesa soprattutto nelle variegate linee vocali, si può parlare di accenti di power europeo, da cui però i quattro di Umeå si tengono ben lontani: moderato l’utilizzo di palm muting e plettrata alternata, contenuti i battiti per minuto, assenti i tappeti di doppia cassa; tuttavia spuntano qua e là reminiscenze di primi Stratovarius, Labyrinth e Hammerfall.
Considerata la cifra stilistica, forse si potrebbe pretendere qualcosa di più a livello di resa sonora generale, soprattutto per quanto concerne la distorsione delle chitarre, un po’ troppo rètro, ma i suoni sono comunque nitidi e precisi e in definitiva adeguati ad un prodotto dell’underground che fa della schiettezza la propria bandiera.
L’album precedente “Aradia”, il primo con Andreas Stoltz alla voce e chitarra, risultava, come anche i dischi precedenti con Pontus Åkerlund, maggiormente legato ai Black Sabbath più epici e metallici di Ronnie James Dio o ai connazionali Tad Morose e Memento Mori; già ben riuscito, mancava però di compattezza, personalità e eleganza, che gli Stygian Fair si può dire acquistino con questo nuovo “The Hidden Realm”.
Un disco assolutamente di valore che merita di essere raccomandato, ma che rischia, nell’affollato panorama musicale odierno, di passare purtroppo inosservato, a causa della sua caratteristica principale di non puntare sull’irruenza e l’impatto, ma piuttosto sulla melodia e la ricercatezza stilistica.
Un album da assaporare con calma come un buon calice di vino rosso d’annata.

TRACKLIST

  1. The Hidden Realm
  2. Abide Your Master
  3. Into The Well
  4. Peel The Layers Off
  5. What You're Fighting For
  6. All Of Us
  7. Dawn
  8. Meteor
  9. Anthem Of The Lost
  10. Rise From The Shadows
  11. Ferwor Of Fools
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