SUBTERRANEAN MASQUERADE – Suspended Animation Dreams

Pubblicato il 07/03/2006 da
voto
7.5
  • Band: SUBTERRANEAN MASQUERADE
  • Durata: 00:54:54
  • Disponibile dal: 07/03/2006
  • Etichetta: The End Records
  • Distributore: Audioglobe

Eclettismo. Questa è la parola d’ordine impressa a fuoco tra i solchi di “Suspended Animation Dreams”, primo full-length degli statunitensi Subterranean Masquerade. La band aveva già avuto modo di farsi conoscere, nel 2004, con la pubblicazione di uno splendido EP, intitolato “Temporary Psychotic State”, che aveva riscosso un notevole successo presso critica e pubblico. La The End Records, dunque, decide di dare carta bianca al gruppo e di investire un buon numero di risorse su di loro: i Subterranean Masquerade, così, per il loro primo album si sono potuti avvalere della collaborazione di professionisti del calibro di Neil Kernon, che ha curato il mixaggio finale, e di Travis Smith, autore dell’artwork; senza contare il numero considerevole di session che ha partecipato alle registrazioni, tra cui una sezione di fiati e di archi. Insomma, le aspettative erano già alte ma, fortunatamente, la band è riuscita a creare un album decisamente interessante, anche se leggermente inferiore rispetto all’ottimo EP. “Suspended Animation Dreams” è la seconda parte di una trilogia, iniziata con il precedente lavoro, che continua a mischiare generi su generi, passando dal progressive rock al death metal, attraversando passaggi jazz, classici, acustici e corali con una abilità degna di nota. La musica fluisce in un continuo cangiare ed alternarsi di emozioni e di stili: la band si muove principalmente su coordinate fluide e melliflue, giocate soprattutto sulle chitarre acustiche ed il pianoforte, mentre i momenti elettrici sono decisamente più discreti, complice anche una produzione piuttosto leggera. La voce di Paul Kuhr (Novembers Doom) segue anch’essa il mood dell’album, alternando parti pulite ed enfatiche a sporadici interventi in growl. Veri protagonisti, comunque, sono i numerosissimi strumenti ‘esterni’, che aggiungono un tocco di particolarità ad ogni composizione. I brani sono tutti particolari e ricchi di decine di sfumature, troppe per essere enumerate in queste righe: abbiamo la pinkfloydiana “S.A.D.”, impreziosita da un flauto traverso, che aggiunge un tocco celtico in stile Jethro Tull, e da un sax caldo e avvolgente; “No Place Like Home”, che parte come una ballad folk con tanto di armonica a bocca, per poi finire in un crescendo tribale scandito dal violino di Brownween Beecher; la semi-strumentale “Kind Of A Blur”, composizione sinfonica con un intreccio di cori in pieno stile Yes; l’ottima “The Rock ‘N’ Roll Preacher” che, dopo un attacco elettrico, si trasforma in una delicato lento, per poi crescere nuovamente sul finale, con la sezione di fiati a dettare un ritmo allegro. Infine non si possono non citare i due brani conclusivi, “Awake” e “X”: la prima è una lunga suite di quattordici minuti che riassume tutto lo stile dei Subterranean Masquerade, mentre la seconda, a parere di chi scrive uno dei brani migliori, è una composizione delicata e avvolgente, resa superba dalla splendida interpretazione di Susan Naud alla voce e dagli assoli gilmouriani di Willis Clow. Bene, allora dov’è l’inghippo? Be’, l’inghippo, benché piccolo, c’è. I Subterranean Masquerade, infatti, forse nella foga di voler stupire sempre di più l’ascoltatore, rischiano un po’ troppo e, di tanto in tanto, incappano nel proverbiale passo più lungo della gamba. Niente di grave, sia chiaro, ma si sente che in alcuni passaggi la band perde la bussola, senza sapere bene dove andare a parare e finendo per risultare un po’ prolissa. Minuzie, comunque, soprattutto se teniamo conto di avere a che fare con una band agli esordi, che ha ancora tutto il tempo per aggiustare il tiro. La strada è quella giusta, le capacità ci sono tutte e, dunque, ci aspettiamo grandi cose dai Subterranean Masquerade. Intanto, non perdetevi questo “Suspended Animation Dreams”.

TRACKLIST

  1. Suspended Animation Dreams
  2. Wolf Among Sheep (Or Maybe The Other Way Around?)
  3. No Place Like Home
  4. Kind Of A Blur
  5. The Rock 'n' Roll Preacher
  6. Six Strings To Cover Fear
  7. Awake
  8. X
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